Guna. Quando il bilancio è 2.0

L’azienda specializzata nella produzione e distribuzione di farmaci omeopatici pubblica on line il primo esempio di bilancio integrato, contabile e di responsabilità sociale.

Il volume è una sintesi dell’impegno quotidiano di Guna
rivolto da una parte alla promozione di un nuovo modello di salute
e dall’altra alla costruzione di un’azienda “trasparente” e dal
“volto umano”.

“Continuiamo senza alcun dubbio o esitazione a perseguire quella
che è la nostra prima azione di responsabilità
sociale: produrre farmaci efficaci e senza effetti collaterali per
modificare in meglio l’approccio alla salute e alla prevenzione
delle malattie di tutti i cittadini”, ha dichiarato
Alessandro Pizzoccaro, presidente e fondatore
dell’azienda
.

Ad un anno dal premio “Ethic Award” de Il Sole 24
Ore
, l’impegno per perfezionare ed innovare anche la
redazione del Bilancio Sociale è così aumentato.

Il bilancio è stato infatti pubblicato on-line fin dalla
prima bozza, e di fatto “costruito” mediante un lavoro di rete con
tutti i protagonisti dell’azienda, che hanno apportato direttamente
le correzioni e integrazioni ritenute più opportune.

I numeri. L’azienda, dal fatturato annuo di 56,6
milioni di Euro in crescita del 4,6% rispetto l’anno precedente, ha
potuto puntare molte risorse nella ricerca scientifica: molteplici
sono stati infatti i progetti sostenuti nel corso dell’anno sia per
la ricerca di base che per quella clinica, svolti autonomamente o
in affiancamento ad associazioni medico e scientifiche.

Ambiente. Moltissime le attività rivolte
alla diminuzione dell’impatto ambientale dell’azienda milanese. Si
va da l’acquisto di energia elettrica dalla svizzera EGL,
certificata proveniente da fonti rinnovabili alla differenziazione
dei rifiuti che si attesta intorno al 90%. Non è mancato uno
studio approfondito sui consumi e sulle emissioni del parco auto
aziendale, sostituendone più della metà con modelli
con emissioni di CO2 di 115 g/km. Continua poi la collaborazione
con Impatto Zero volto ad abbattere il 100% delle emissioni nocive,
calcolate in 657.312 Kg di CO2, mediante la riforestazione e la
tutela di 196.212 mq di foresta.

“Nell’ambito di questa attività industriale, sosteniamo
molti progetti, con significative ricadute sul territorio, sia in
Italia che all’estero, perché siamo convinti di avere un
ruolo nel tessuto sociale che vada ben al di la delle sole
performance finanziarie, pure eccellenti: se la collettività
si evolve e migliora il proprio standard di vita, anche l’azienda
può dare maggiore impulso alle proprie attività e
generare più utili, in parte significativa reinvestiti per
migliorare il benessere della collettività, in un perfetto
circolo virtuoso”, ha concluso Pizzoccaro.

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