Hamburger connection

E’ stata organizzata una “settimana di mobilitazione globale sul commercio”, Global Week of Action, promossa da oltre 100 organizzazioni. Per non mangiarsi il mondo…

La campagna intitolata “Hamburger Connection: distruggiamo la
foresta amazzonica” mette in luce uno specifico aspetto dello
sfruttamento dei paesi poveri a vantaggio di quelli ricchi:
l’abbattimento
della foresta amazzonica
per fare spazio a pascoli per
allevare bovini, poi importati nei paesi ricchi.

In Brasile sono
16 milioni le persone denutrite
(dati Fao).
Allo stesso tempo il Brasile esporta verso l’Europa 16 milioni di
tonnellate di soia l’anno per mangimi animali. Ma il danno ancora
maggiore che il Brasile subisce, in particolare la foresta
amazzonica brasiliana, è la deforestazione causata dalle
abitudini alimentari dei Paesi ricchi.

L’allarme viene dal CIFOR (Centro per la Ricerca Forestale
Internazionale), con un rapporto del 2003 dal titolo significativo
“L’hamburger provoca la distruzione dell’Amazzonia”, grazie al
quale si scopre che la foresta amazzonica viene deforestata tanto
per il legname, tanto per la creazione di sempre nuovi pascoli su
cui allevare bovini destinati all’esportazione. Oltretutto, il
terreno – inadatto al pascolo – dopo pochi anni si desertifica,
rendendo necessari ulteriori abbattimenti. Le chiazze desertiche
della foresta amazzonica sono in costante aumento, come in aumento
è l’esportazione di carne bovina.

“Per porre fine a questo sfruttamento non serve solo l’impegno
dei Governi e delle Istituzioni internazionali – affermano i
promotori dell’iniziativa – ma occorre l’impegno di ciascun singolo
cittadino: un grande potere, quindi una grande
responsabilità di cui essere consapevoli, nelle mani di
tutti.”

Anzi, nelle bocche di tutti.

Il messaggio della Global Week of Action, così come
espresso dagli organizzatori, è
equo-solidale
:
– No all’imposizione ai più poveri di accordi commerciali
ingiusti, di liberalizzazioni e privatizzazioni indiscriminate;
– Sì al diritto di ognuno al cibo, ad una vita degna,
all’acqua, alla salute e all’educazione.

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