Hermann Scheer, l’avvocato del sole

Ha pubblicato recentemente il saggio “Il solare e l’economia globale”. LifeGate l’ha incontrato a Milano, alla presentazione del libro.

Come presidente di Eurosolar e direttore generale del World
Council for Renewable Energy si occupa dell’aspetto economico e dei
risvolti politici determinati dalle scelte energetiche, come membro
del Parlamento tedesco ha promosso delle campagne e leggi che hanno
portato la Germania all’avanguardia come nazione produttrice di
nuove energie rinnovabili.

Quale tipo di energia rinnovabile si è diffusa di
più nel mondo?

L’energia idroelettrica dalle dighe si è diffusa dappertutto
dove le condizioni geografiche lo permettono. Ma non è
questa l’energia rinnovabile da sviluppare nel prossimo futuro. Le
Nazioni Unite parlano espressamente di “nuove energie rinnovabili”,
vuol dire il solare
termico e fotovoltaico
, l’energia prodotta e ricavata dal
vento
(eolico), dal mare, dal movimento dei corsi
d’acqua e dalle biomasse
. Di tutti questi l’eolico ha
avuto lo sviluppo maggiore negli ultimi anni, con un vantaggio sul
fotovoltaico di circa 10 anni.

Secondo una direttiva dell’Unione Europea fino all’anno
2010 il 12% dell’energia dovrebbe provenire da fonti rinnovabili.
E’ sufficiente come percentuale? A che punto sono i vari
paesi?
Non è abbastanza, ma probabilmente
è più di quanto la maggior parte dei paesi
riuscirà a raggiungere, a giudicare dalle iniziative
politiche intraprese fin’ora. Al momento solo la Germania e la
Spagna
sono su una strada che può portare a certi risultati. La
Spagna con il fotovoltaico e l’eolico, la Germania con
fotovoltaico, biomassa e eolico. Di quest’ultimo è diventato
leader mondiale nel ritmo in cui viene incrementato, dopo che la
Danimarca si è fermata nel 2000.

Com’ è stato stimolato il settore per arrivare a
questi risultati?
Con l’introduzione di una nuova legge
sull’Energia la situazione è diventata molto dinamica.
Questa legge si basa su due fattori: ogni produttore di energia
rinnovabile può vendere alla rete e a ogni produttore
è garantito un prezzo tale che l’investimento, ovvero la
produzione, rende. Al momento abbiamo un incremento di energia
eolica annuale di circa 3000 megawatt oppure 1,5% del fabbisogno
totale di energia elettrica.

Lo Stato distribuisce delle
sovvenzioni?
Assolutamente no. La legge obbliga l’ente
distributrice di energia elettrica di accettare la corrente dai
produttori privati. I produttori privati possono aggiungere i costi
di produzioni al prezzo che chiedono per l’energia. Questi costi
vengono aggiunti al prezzo globale dell’energia e fanno aumentare
la bolletta per ogni abbonato di un Euro al mese. Tenendo fuori la
legge sull’Energia dal meccanismo delle sovvenzioni, abbiamo creata
una dinamica indipendente dai governi che cambiano.

I costi delle’energia rinnovabili sono più alti
dei ricavi?

Ancora la produzione costa qualcosa di più. Per questo il
prezzo che viene pagato a chi produce energia rinnovabile è
un po più alto del prezzo medio dell’energia. I clienti
accettano il sovraprezzo di un Euro. Sulla base della nuova legge
abbiamo già avuto nuovi impianti per 17’000 megawatt!

Sono prevalentemente enti pubblici che
producono?
All’inizio erano privati, piccoli
investitori, a volte gruppi, adesso si stanno aggiungendo anche
scuole, amministrazioni ecc. E’ un settore con 130’000 nuovi posti
di lavoro, la maggior parte nati negli ultimi 5 anni. Oggi in
Germania si trovano il 40% degli impianti eolici a livello
mondiale.

Esiste anche una tassa ecologica?
Sì,
ma preferirei chiamarla tassa per le emissioni. Le tasse pesano a
tutti, e chiamandola tassa ecologica si fa pesare l’ecologia
anzichè le emissioni, che sono la vera causa di questa
tassa.

Si può rendere una casa indipendente dalla rete
elettrica?
La mia casa a Bonn produce più
elettricità di quella che consuma, con 40 metri quadri di
cellule solari sul
tetto
. In Germania abbiamo 3000 case che usano
esclusivamente energia dal sole, incluso per il riscaldamento.
L’architettura solare comincia con il progetto, in quanto la casa
stessa è concepita come un collettore. Il posizionamento della
casa
, molte finistre e collettori verso sud, poco
verso il nord, una
coibentazione fatta in un certo modo
ecc.

Il sole potrebbe rispondere in pieno alle esigenze
energetiche dell’umanità?

Certo. Il sole proietta sulla terra ogni giorno 15mila volte
l’energia che noi produciamo con il nucleare e con le altre fonti
non rinnovabili! L’affermazione che l’energia dal sole non basta
è ridicola. E’ un mito che viene tenuto in piedi
perchè se i cittadini pensano che non ci sia un’alternativa
vera all’energia nucleare e non rinnovabile, accettano il sistema
di produzione attuale con tutte le conseguenze
disastrose
sotto gli occhi di tutti.

Cosa significherebbe l’indipendenza dalle energie non
rinnovabili per la società, l’economia, la
politica?
Innanzitutto che i paesi non sarebbero
più esposti alle crisi energetiche, e le crisi future
scoppieranno a causa della disponibilità o no di energia e
dell’accesso alle fonti energetiche. La popolazione mondiale
è in crescita, le risorse sono in diminuzione…
Già ci siamo: la guerra in
Iraq
e la precedente guerra del Golfo sarebbero
impensabili senza il petrolio. In verità sono guerre per
l’energia.

Cosa sta succedendo riguardo la politica energetica
degli Usa?
Gli Usa stanno andando avanti sulla strada
sbagliata dagli anni ’80. Dopo Carter, che aveva cercato
l’indipendenza energetica, è stata scelta la strategia del
rassicurarsi l’accesso alle fonti di energia con interventi
militari. Una strategia con costi e tensioni in continua
crescità. Un terzo delle spese militari Usa (150 miliardi di
dollari) vengono impiegati attualmente per assicurarsi l’accesso al
petrolio nel mondo. E’ una spesa che non appare in nessun bilancio
economico. Sarebbe meglio per tutti spendere questi mezzi per
l’energia rinnovabile.

Quale ruolo hanno oggi nel mondo il petrolio e l’energia
in genere?

Sono responsabili di sette grandi crisi dei nostri tempi, le chiamo
le 7 crisi energetiche:
1. Il cambiamento del Clima
2. La Crisi della disponibilità con a seguito delle crisi
economiche e politiche, vedi la guerra dell’Iraq.
3. Conflitto
del Terzo Mondo
che con un Pil inferiore ai paesi
industrializzato dovrebbe comprare energia sul mercato mondiale,
una situazione che impedisce loro lo sviluppo.
4. Crisi
nucleare
l’espandersi dei potenziali conflitti
nucleari si sta sviluppando con la scusa di
dell’energia nucleare, vedi Iran, Corea del Nord, e grazie allo
smercio di materiale nucleare proveniente dalle vecchie centrali
russe.
5. Crisi dell’acqua, dovuta soprattutto all’uso dell’acqua
nell’attuale sistema energetico.
6. Crisi della salute l’Organizzazione Mondiale della Salute
stessa indica che l’inquinamento è diventato una delle prime
cause di malattie e
morte
.
7. Crisi dell’Agricoltura senza l’impiego di prodotti (pesticidi,
fertilizzanti ecc.) legati all’uso di energia fossile l’agricoltura
non avrebbe i problemi drammatici di inaridimento dei suoli.

Le energie rinnovabile sono la chiave di tutti questi problemi. Non
c’è emergenza ambientale che non abbia l’energia come causa
scatenante.

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