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“Ho sedotto e abbandonato. Ma non il mio cane”. Il testimonial di una nuova campagna contro l’abbandono dei cani è uno dei seduttori più famosi.
Ogni anno, in Italia, sono 350 mila gli animali abbandonati
ogni anno. Un fenomeno che nei mesi estivi e in corrispondenza con
le vacanze rischia di intensificarsi. Una delle associazioni
animaliste più intraprendenti e con più legami col
mondo dello spettacolo, Animalisti Italiani Onlus,
nata come spinoff della Peta – People for the Ethical
Treatment of Animals, ha presentato a Perugia le sue
nuove iniziative di sensibilizzazione contro l’abbandono degli
animali.
“L’Associazione promotrice – ha spiegato la responsabile della
comunicazione Marialucia Santarelli – ha sede a Lanciano: e Rocco
Siffredi, anche lui abruzzese, ha raccolto con entusiasmo il nostro
invito. Con questo slogan e in maniera soprattutto giocosa pensiamo
di riuscire ancora di più a sensibilizzare l’opinione
pubblica”.
L’associazione ha deciso di attivare gratuitamente da luglio a
settembre anche un servizio di informazione sulla sterilizzazione e
l’applicazione di microchip per cani e gatti che vivono presso
famiglie disagiate. “Infatti, mentre per i cani e i gatti randagi
la sterilizzazione è a carico dei Comuni e delle Asl
veterinarie – hanno sottolineato i rappresentanti dell’Associazione
– per gli animali di proprietà questa è possibile
dietro pagamento della prestazione professionale”.
E’ stata anche lanciata una petizione per raccogliere firme
per consentire anche alle famiglie disagiate di accedere
gratuitamente al servizio. Obiettivo è raggiungere quota 500
mila firme per trasformare la richiesta in proposta di legge.
A Orvieto, presso la Sala del Governatore del Palazzo dei Sette, ci
si sposta per l’anteprima nazionale dello spot per la televisione
contro l’abbandono degli animali, sempre con Rocco Siffredi.
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