Homo scemens. Cronache di lucida criminalit

Nuovi Equilibri, Viterbo 2006

L’homo scemens e le sue convinzioni deviate e devianti
sull’ambiente animano le cinquanta vignette che accompagnano le
informazioni documentate nel libro. Viene illustrata la parabola
dell’homo scemens, così denominato poiché ormai ha
inghiottito ogni genere di vanità ed è stato
inghiottito dal turbinio delle menzogne economiche e politiche.

Gandhi ammonì giustamente gli uomini dicendo che “nel
mondo c’è abbastanza per i bisogni di tutti, ma non per
l’ingordigia di alcuni”. Quello che si dovrebbe fare allora
è animare la consapevolezza dell’uomo, il suo senso
critico.
Su questa falsariga il fine dell’autore è quello di
insegnare movendo al riso. Ma si tratta di un riso amaro, che fa
prender coscienza della criminalità perpetrata nei confronti
dell’ambiente e del pianeta in nome di pseudo-notizie che di cui
l’homo scemens si nutre e con cui egli cresce.

La coscienza reale dei problemi del pianeta crea una nuova forma
mentale, un nuovo tipo di approccio al mondo e agli altri,
perché sia più semplice diffondere la consapevolezza
e il rispetto quali valori essenziali della vita umana. Il
cambiamento è possibile, se la rivoluzione si avvia dalle
menti umane, che non devono più rimanere atrofizzate nello
stereotipo dell’homo scemens.

Silvia
Passini

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