Hugo Chavez: “Il mondo a petrolio verso la crisi energetica”

Hugo Chavez, il duro presidente venezuelano: “Il mondo dovrà abituarsi a un costo al barile maggiore di 50 dollari. L’energia dovrebbe essere risparmiata”

Hugo Chavez, per fronteggiare la crisi petrolifera occorre puntare sulle rinnovabili

“Non c’è possibilità di aumentare le estrazioni perché pressoché il mondo intero sta producendo petrolio al massimo della capacità. In Venezuela, per esempio, non siamo in grado di produrre un singolo barile in più” ha dichiarato Hugo Chavez, presidente del Venezuela, ai reporter nella città spagnola di Salamanca, sabato, dove si è svolto il 15esimo Summit dei capi di stato ispano-portoghesi-americani.

“E’ alle porte la più grande crisi energetica della storia – ha aggiunto – Dobbiamo sviluppare altre risorse, come il vento, il sole e il nucleare ovviamente per scopi pacifici”.

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Hugo Chavez brinda al presidente cubano Fidel Castro nel 1999 (foto di ADALBERTO ROQUE/AFP/Getty Images)

Per Hugo Chavez la causa della crisi petrolifera è dovuta agli USA

“I prezzi continueranno a salire, i giacimenti diminuiscono e si stanno esaurendo”. L’incremento della produzione non risolverebbe il problema dei prezzi. Secondo Hugo Chavez cui causa “non è nella produzione, nell’estrazione. La causa sta in parte negli intermediari. E’ anche nell’aumento della domanda da Cina e India, e nell’irrazionale modello capitalista consumistico. Gli Stati Uniti per esempio con uno scarso 5 per cento della popolazione mondiale usano almeno il 25 per cento del petrolio e dei combustibili fossili prodotti al mondo”. E, aggiunge, “nella mancanza di lungimiranza degli Stati Uniti e della guerra in Iraq che ha destabilizzato il mercato nel Medio Oriente”.

Il problema si aggrava. “Il mondo dovrà abituarsi a un costo al barile, io penso, dai 50 dollari in su. L’energia dovrebbe essere risparmiata”.

Hugo Chavez, il duro presidente socialista, che ama farsi fotografare in divisa militare e che in agosto ha detto “se mi uccidono, è colpa di Bush”, colui che sta attuando radicali e discusse misure economiche e politiche, sa quel che dice. E’ presidente del Venezuela, Paese membro dell’OPEC, l’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio, il quinto maggiore esportatore di petrolio al mondo, il primo fornitore del mercato USA.

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