I biocombustibili

Utilizzando questi biocombustibili nella tua auto a gasolio e nella tua caldaia da riscaldamento puoi contribuire alla riduzione dell’inquinamento nelle città .

Dal punto di vista ambientale esiste un’alternativa valida ai
carburanti attualmente in commercio: i biocombustibili, ovvero
combustibili derivati da oli vegetali.

Attualmente il più utilizzato è il biodiesel
ricavato dall’olio di colza o di girasole, attraverso un processo
che toglie la glicerina, dannosa per i motori e aggiunge metanolo o
etanolo. Teoricamente si potrebbero utilizzare anche gli oli usati
per le normali fritture, permettendo così una potenziale
possibilità di riciclo delle tonnellate di oli vegetali di
scarto.
L’uso del biodiesel offre numerosi vantaggi.

  • Permette una riduzione, rispetto ai carburanti di origine
    fossile, delle emissioni gassose prodotte dai motori dei veicoli e
    ritenute dannose per la salute delle persone. Il biodiesel non
    contiene i policiclici aromatici considerati scientificamente come
    i precursori di malattie cancerogene.
  • Elimina il problema dell’anidride carbonica; la CO2 prodotta
    durante la combustione è infatti riutilizzata tramite la
    fotosintesi dalle piantagioni destinate alla sostituzione della
    medesima quantità. Il contenuto di CO2 nell’atmosfera rimane
    quindi costante e ciò consente la riduzione, o se non altro
    il non incremento, dell’effetto serra.
  • E’ biodegradabile nelle acque superficiali. Può quindi
    essere sfruttato in aree o riserve marine protette senza provocare
    danni ambientali in caso di perdite.
  • E’ conveniente economicamente, in quanto costa circa 0,06 Euro
    (100-150 lire) al litro in meno del normale gasolio.

Dove possiamo utilizzare il biodiesel?
Il biocombustibile può essere impiegato al posto del
gasolio, nelle caldaie per il riscaldamento degli edifici e come
carburante per i veicoli di trasporto. Dal 1° luglio 2001
è possibile fare il pieno di biodiesel a tutti i normali
distributori delle nostre città che ne hanno fatto
richiesta. Questo carburante biologico può essere infatti
utilizzato in tutti i motori diesel più recenti senza alcuna
modifica.

Già negli anni Trenta Henry Ford aveva provato a far andare
le sue vetture con oli vegetali ricavati dalla marijuana, senza
riscontrare grandi problemi meccanici…

Alessandro Marchetti Tricamo
Responsabile testata giornalistica online www.ecotrasporti.it

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