I danni da smog non sono uguali per tutti

Lo denuncia l’Associazione medici per l’ambiente, le soglie di tollerabilità allo smog sono tarate sugli adulti sani e non tengono conto di fasce più deboli

Lo denuncia l’Associazione medici per l’ambiente (Isde) rivelando
che le soglie di tollerabilità allo smog sono tarate sugli
adulti sani e non tengono conto di fasce più deboli della
popolazione, bambini e anziani.

Questo il tema dibattuto durante il Secondo Congresso nazionale
della Rete italiana per la salute dei bambini e dell’ambiente,
dedicato a ”Morbosita’ e mortalità evitabili nei bambini:
il ruolo della prevenzione primaria”.

”Da alcuni anni – spiega Roberto Romizi, presidente dell’Isde
Italia – portiamo avanti la nostra campagna ‘in difesa del diritto
del bambino a non essere inquinato’. I bimbi, infatti, sono
più soggetti ai danni da smog, quindi, se prendiamo i
bambini come punto di riferimento, per le strategie di prevenzione
proteggiamo sicuramente meglio tutti”. Ciò vuol dire
cambiare le normative e la mentalità. ”Abbiamo individuato
una serie di aree tematiche – continua Romizi – come fumo,
incidenti stradali, alimentazione, inquinamento, per portare avanti
proposte di legge specifiche che abbiano come punto di riferimento
i bambini”.

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