I delfini arancioni del lago Melmos

Delfini arancioni del lago Melmos

Ingredienti per 4 persone

  • 8 carote piccole
  • 16 chiodi di garofano
  • 4 tazze di spinaci freschi
  • 4 zucchine
  • 4 uova sode
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • un pizzico di noce moscata
  • 1 noce di burro
  • sale q.b.

Preparazione
Pulire e lavare bene gli spinaci e le zucchine, quindi cuocerli a
vapore e ridurre il tutto in una purea con il frullatore o con il
passaverdura. Condire la purea di verdure con burro, formaggio e
noce moscata, e regolare di sale. Dividere la purea di verdure in 4
scodelle individuali. Pelare le carote con il pelapatate, quindi
praticare in ogni carota un taglio verticale lungo 5 o 6 centimetri
(sarà la “bocca” del delfino). Sbollentare le carote
gettandole per 2 minuti nell’acqua bollente leggermente salata,
quindi scolarle. Sbucciare le uova e immergerle nella purea di
verdura. Conficcare due chiodi di garofano in ogni carota, a
formare gli occhi, e sistemare 2 carote in ogni scodella,
immergendole per metà nella purea, con la parte tagliata
rivolta verso l’alto.

Guida al galateo extraterrestre
I delfini arancioni che vivono nel lago Melmos (sul pianeta Spinax)
sporgono la testa fuori dal lago per respirare. La femmina, una
volta all’anno, fa un uovo enorme, più grande della delfina
stessa; l’uovo viene covato dal maschio e dalla femmina tenendolo
immerso nella melma del lago. Secondo la buona educazione
galattica, prima di mangiare l’uovo di delfino bisogna chiedere
scusa ai delfini, quindi estrarre il delfino dalla melma usando
solo il pollice e l’indice della mano sinistra, togliergli gli
occhi e sgranocchiarlo per bene facendo più rumore
possibile; poi si deve succhiare dalla scodella metà della
melma verde, quindi si può tirare fuori l’uovo, leccarlo
accuratamente, quindi mangiarlo accompagnandolo con la melma
rimasta.

Francesca Marotta

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