I “fantastici 16” per salvare l’Artico

Partita la missione di Greenpeace per proteggere l’Artico dalle trivellazioni petrolifere e dalla pesca eccessiva. La squadra, composta da 16 persone, trasporta 2,7 milioni di firme per chiedere l’istituzione di un Santuario mondiale. Tra di loro anche un italiano.

È partita dalla base russa di Borneo, la spedizione di Greenpeace verso l’Artico, per
portare a destinazione le oltre due milioni di firme raccolte in
tutto il globo (150 mila italiane) e seppellirle nei fondali
artici.

Un gesto simbolico, forte, che verrà accompagnato anche da una
bandiera realizzata in titanio, che verrà poi “piantata” a 4,3
km sotto il ghiaccio artico, per rivendicare l’appartenenza di
questo angolo di mondo a tutti gli abitanti del pianeta.

Tutto questo perché i ghiacci artici, sciogliendosi, stanno
mettendo a nudo le miniere di fonti fossili nascoste sotto il pack
artico, e ciò ha già fatto iniziare la corsa alle
trivellazioni. Un nuovo territorio da sfruttare.

L’associazione ambientalista non ci sta e, dopo aver raccolto le
firme per istituire un Santuario globale dell’Artico, le sta
portando direttamente a destinazione, grazie ad una spedizione di
16 membri.

Ognuno di loro dovrà trainare la propria slitta pesante quasi
80 kg. Se le condizioni meteo lo permetteranno, al Polo Nord gli
attivisti incontreranno i membri del Consiglio Artico, l’organismo
composto dai ministri degli Esteri e i funzionari dei Paesi
artici.

Ci mettono la faccia

Josefina Skerk, nativa lappone (Sami) della Svezia
e deputata al parlamento Sami. Il cambiamento climatico cambierebbe
completamente la vita di questa popolazione.

Renny Bijoux dalle Seychelles. È il portavoce
dei giovani del Lelep, il partito al governo del suo Paese, che
potrebbe finire sott’acqua per l’innalzamento del livello dei
mari.

Kiera Kolsen appartiene alla comunità dei nativi
Tso’Tine-Gwich’
, del Canada e si sta battendo per
proteggere la sua terra dalle multinazionali che vogliono sfruttare
le sabbie bituminose.

Ezra Miller, attore di Hollywood, uno dei
protagonisti di “Noi siamo infinito”.

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