I fiori della mente, sollievo e aiuto

I Rimedi di Bach sono sulla bocca di tutti… ma quanti medici li usano? E come li integrano con le altre terapie? Che uso ne fanno?

Sono i fiori più conosciuti. Ricca è l’esperienza clinica del medico psichiatra e
psicoterapeuta Maria Antonietta Bàlzola che in questo

libro
racconta la sua esperienza personale di
approccio e uso dei Fiori di Bach, in seguito utilizzati nella cura
di malattie psichiatriche.

Situazioni realmente vissute e spiegazioni chiare esemplificano il
testo che si rivolge a tutti coloro che vogliono conoscere
più da vicino le dinamiche relative all’impiego dei Fiori di
Bach.

Il primo passo è aiutare la persona a diventare consapevole
delle proprie dinamiche e a ricercare modi più funzionali di
stare al mondo. La persona, non la malattia, è al centro
delle cure e riflessioni del medico e del paziente. Sì,
perchè anche la relazione medico-paziente cambia: non
è più il medico a decidere e agire, ma si instaura un
legame ?empatico? per cui entrambi si interrogano sul significato
della malattia.

Non più come qualcosa di negativo da anare, la malattia
è vista come un messaggio fondamentale del nostro Sè
che ci impone una trasformazione, mettendoci di fronte alle nostre
contraddizioni.

Il lutto, la malattia grave e cronica di un parente stretto,
l’handicap, le fasi di cambiamento e molte altre situazioni
analoghe mettono a dura prova il soggetto. Curare significa cercare
il senso dell?evento traumatico nella vita del soggetto,
permettendo non solo lo scioglimento del conflitto, ma anche la
prevenzione da una mancata elaborazione.

Cosa ti insegna la malattia? Cosa avevi trascurato nella tua vita
al punto di perdere l’armonia interiore? Quale lutto o separazione
dovevi ancora elaborare? Quale atteggiamento si opponeva alla tua
crescita?

Il dott.
Edward Bach
diceva che…

Il dott.
Edward Bach
diceva che ciascuno di noi ha la
capacità di autocurarsi con i Rimedi, attraverso un lavoro
di ricerca e consapevolezza. Dal suo punto di vista, il medico
è semplicemente un facilitatore del processo, non un
dispensatore di verità assolute, perchè la
verità è individuale e presente in ognuno di noi,
quindi anche nel paziente.

I casi clinici riportati e descritti nel testo dimostrano che
è possibile curare con i Fiori di Bach, senza negare i
limiti. Compito del medico sarà aiutare il paziente a
individuare il conflitto causa della malattia, partendo dal modo
stesso in cui esso si manifesta nella vita quotidiana: con rabbia,
timidezza, insicurezza? quale emozione o atteggiamento della
persona può indicare disarmonia nel presente? di
conseguenza, qual’è la qualità positiva da ritrovare
e stimolare?
La vera difficoltà del medico consiste nel tentativo di far
cambiare il punto di vista al paziente ma laddove c?è la
disponibilità della persona a comprendere le reali cause del
suo malessere, e non solo il desiderio di delega, i Rimedi possono
essere un valido complemento alla terapia e, a volte, l?unico
strumento utilizzato.

Bach nei suoi scritti sottolinea che la salute ha a che fare con la
capacità di ciascuno di essere fedele a sè stesso,
alla propria anima.
?I nostri veri desideri, gli aneliti del nostro vero Sè, non
devono essere confusi con gli analiti e desideri di altre persone,
così spesso impiantati nella nostra mente (…) Non dobbiamo
far caso all?interpretazione che il mondo attribuisce alle nostre
azioni. La responsabilità del nostro bene è solo la
nostra anima, e la cura che vi rivolgiamo; possiamo essere sicuri
che c?è soltanto un peccato, quello di non obbedire ai
dettami della nostra propria divinità…?

a cura di
Sonia Tarantola

tratto dal libro: Maria Antonietta Bàlzola,
I fiori della mente
, Bollati Boringhieri

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