I germogli: freschi, facili, croccanti e gustosi

Per preparare i germogli in casa esistono diversi sistemi, tra cui appositi apparecchi germogliatori

Far germogliare in casa i semi non è affatto difficile.
Esistono in commercio appositi “germogliatori” di plastica,
terracotta o vetro, ma si possono far crescere anche senza
apparecchi particolari, usando attrezzature presenti in tutte le
cucine. Vi illustriamo qui come preparare facilmente i germogli di
frumento (grano tenero), che sono particolarmente veloci da
ottenere, gustosi e ricchi di sostanze benefiche.

Mettete 3 cucchiai colmi di grano integrale in chicchi in una
scodella, copriteli di acqua tiepida e lasciateli a bagno per 6
ore. Scolateli -conservando l’acqua- rovesciandoli in un colino di
acciaio a maglie fitte, quindi sciacquateli passandoli sotto un
getto di acqua tiepida. Usate l’acqua di ammollo dei semi per
bagnare le piante di casa : è un concime eccezionale.
Appoggiate il colino con i semi nella scodella, che deve essere
grande abbastanza da ospitarlo comodamente, e coprite con un
piattino.

Sciacquate i semi una o due volte al giorno, sempre passando il
colino sotto il getto di acqua tiepida, quindi riappoggiatelo nella
scodella e copritelo. Controllate sempre che nella scodella non
rimanga troppa acqua, in modo che i semi non siano mai “a bagno”,
altrimenti potrebbero formarsi muffe o marciumi.

In due o tre giorni al massimo i semi germinano e si formano una
piccola radice e un fusticino. Se vedete una specie di “barba”
bianca che ricopre la radice non preoccupatevi: non è muffa,
si tratta solo delle sottilissime ramificazioni della radice. I
germogli sono pronti già quando il fusticino è lungo
da 1/2 a 1 cm, mentre se supera i 3 – 4 cm tendono a diventare
fibrosi.

Quando sono pronti sciacquateli sotto l’acqua fredda, scolateli
bene ed estraeteli dal colino tirando con delicatezza, in modo da
non spezzare le radici che avranno attraversato le maglie del
colino. Conservateli in frigo, in un contenitore ermetico. Si
conservano per più di una settimana, ma continuano a
crescere (anche se a velocità ridotta) e più crescono
più diventano fibrosi, quindi è meglio consumarli nel
giro di una settimana.

Francesca Marotta

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