I gusti del teatro

Cibo e recitazione sono di scena all’interno de “L’ultima luna d’estate”, il festival di teatro popolare e ricerca che il parco di Montevecchia e della valle del Curone ospita dal 29 agosto al 7 settembre.

“Canti in cantina”: 5 appuntamenti all’insegna della
degustazione di vini e cibi, della convivialità, della
riscoperta di piatti e prodotti locali. Il tutto condito da
“inserti” teatrali evocativi della tradizione enogastronomica della
brianza, della sua memoria agricola e dei suoi canti popolari.

L’idea e la realizzazione di queste originali “degustazioni
teatralizzate”, che si terranno nelle aziende agrituristiche del
Parco, si deve alla collaborazione tra “Atelier delle arti e del
gusto” e “Teatro Invito”. Iimmersi nella bellezza del paesaggio,
attori, musicisti, sommelier e produttori celebreranno con i
partecipanti il connubio tra banchetto e teatro, alternando alle
degustazioni e agli spettacoli, le visite guidate ai vigneti, alle
cantine e agli orti botanici.

Ecco il calendario degli appuntamenti:
sabato 30 agosto ore 19.00 Enoteca Rosa dei Venti di Sirtori (Lc)
“Canti in cantina / Il vino” Esposizione, assaggi e degustazioni
guidate. Cena con piatti tradizionali e vini locali in
abbinamento.

domenica 31 agosto ore 13.00 Cascina Bagaggera di Rovagnate (Lc)
“Canti in cantina/I formaggini e il miele”. Degustazione di
formaggi vaccini e caprini da latte biodinamico con introduzione
alla degustazione guidata e alla valutazione del miele di
qualità.

giovedì 4 settembre ore 19.00 Cascina Casarigo di
Montevecchia (Lc) “Canti in cantina/I salumi”. Prodotti
tradizionali e da allevamento biodinamico, da degustare caldi e
freddi.

venerdì 5 settembre ore 19.00 cascina Costa di Perego (Lc)
“Canti in cantina/Di Bacco il licor divino”. Recitazione di poesie
dedicate al vino in abbinamento ad assaggi di vini.

domenica 7 settembre ore 13.00 Cà Soldato di Montevecchia
(Lc) “Canti in cantina/ Le erbe officinali”. Una degustazione
all’insegna dei sapori della collina di Montevecchia: l’antico
scalogno ritrovato nella zona, la salvia, il rosmarino, il “pesto”
di Montevecchia, le piante spontanee commestibili tipiche della
flora del Parco.

Stefano
Carnazzi

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