I manager avranno l’ auto ibrida

Quello dell’auto ibrida potrebbe essere un futuro non troppo lontano. Molte sono le aziende che, negli ultimi tempi, noleggiano le “flotte aziendali”, per gli spostamenti dei propri dipendenti.

I manager avranno l’ auto ibrida .

Se ne sono accorti gli organizzatori di Arval, società che
gestisce le flotte auto di mezza Europa e che da oggi, con il
progetto “Ecopolis Fleet”, rilancia il noleggio a lungo termine,
privilegiando e promuovendo però, l’utilizzo di auto più
eco, con alimentazione  bi-fuel e a basso consumo energetico.

I veicoli commerciali sono
responsabili del 50 per cento delle
emissioni inquinanti
atmosferiche e, in questo senso,
il noleggio a lungo termine può fare molto per portare
benefici tangibili alla collettività.

Molto spesso infatti
è l’obsolescenza dei veicoli che aumenta la loro capacità
di inquinare; iveicoli in noleggio a lungo
termine, invece, sono ?giovani? (la durata media di un contratto di
noleggio a lungo termine è di 3 anni) e pertanto per la
maggior parte anche ?tecnologicamente?
eco-compatibili
e in perfetta manutenzione (la
manutenzione è uno dei plus del servizio).

 

Di conseguenza le auto sono generalmente
più moderne rispetto alla media di quelle private, e quindi, a
parità di chilometri percorsi, hanno consumi inferiori ed un

impatto ambientale
più ridotto.

In un’ottica più ampia di sostenibilità, Arval
presenta gli Ecopolis Mobility
Point, una rete di officine selezionate, che lavora e pensa
“sostenibile”: punti logistici prioritari per la manutenzione dei
veicoli dell’Ecopolis Fleet, che si differenziano dagli altri per
la scelta di uno ?stile di lavoro? rispettoso dell’ambiente, delle
persone e della società.

Un progetto importante, che abbraccia quindi numerose
iniziative: dalle consulenze per la composizione di nuove flotte di
veicoli a basso impatto ambientale, al calcolo delle emissioni di
CO2 del parco auto del cliente, con la compensazione delle emissioni
attraverso la riforestazione di alcune aree boschive: “Ecopolis
Fleet”, infatti, sarà un progetto basato sui calcoli di
Impatto Zero.

Rudi
Bressa

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