I manager le preferiscono elettriche

Bosch e Arval insieme per la mobilità sostenibile. L’accordo tra le due società prevede l’installazione di stazioni di ricarica presso le aziende coinvolte e la possibilità di noleggiare alcuni veicoli elettrici.

L’idea è coinvolgere una rete di aziende interessate a
promuovere una mobilità sostenibile. Inizialmente saranno
cinque le aziende che parteciperanno al progetto Bosch e Arval
“Companies for eMilan”: Bnp Paribas Real
Estate
,
Bosch Rexroth
, Cofely,
Schindler e
Sorgenia.

A partire da gennaio 2012, Bosch
installerà le stazioni di ricarica presso le
aziende coinvolte, mentre
Arval
noleggerà a lungo termine
alcuni veicoli elettrici. I collaboratori e i
dipendenti potranno così spostarsi agilmente nella città
con libero accesso all’area Ecopass e ricaricare i veicoli
presso la propria sede
e presso quelle delle altre aziende
partecipanti.

I punti di ricarica che saranno dislocati a una distanza
minima di 4 Km e massima di 43 Km
, garantiranno
ai veicoli elettrici
una copertura media dei
tragitti sull’intera area di Milano.

Inaugurazione del punto di ricarica nella
sede milanese di Bosch.

“L’impegno sul fronte della diffusione della mobilità
elettrica
– ha sottolineato Paolo Ghinolfi, Amministratore
Delegato Arval – è per noi un importante tassello. Arval crede
fortemente nella mobilità elettrica. Crede che sia il futuro.
Crede soprattutto che il cliente azienda costituirà il
destinatario più naturale
, almeno in questa prima
fase”.

Fino ad oggi ciò che occorreva per lanciare la mobilità a
ridotte emissioni era proprio la
creazione di un’infrastruttura
di ricarica,
che funzioni e che sia utilizzata. Bosch si è
messa in evidenza con il progetto Bosch eMobility
Solution
, in grado sia di fornire i punti di ricarica,
che di gestire l’intera infrastruttura.

Una delle stazioni di ricarica
Bosch.

Dalle colonnine di ricarica, al software di gestione, sarà
possibile monitorare e gestire via web tutte le
informazioni utili
all’utente e al gestore del servizio.
In tempo reale si vedranno quali e quanti punti di ricarica sono a
dipsosizione, dove sono dislocati, quanti kW si sono prelevati
dalla rete, e quali sono le tariffe più vantaggiose.

“Per noi questo è un passo quasi obbligato – ha dichiarato
Arturo Maffeis, CFO di Schindler Italia – che ben
si inserisce nella nostra politica ambientale. Ci permetterà
di migliorare molto in efficienza, riduzione dei
consumi
e soprattutto nello sviluppare una rete di
mobilità a basse emissioni”.

Progetto sì di immagine, ma che permetterà ai milanesi di
toccare con mano la mobilità di domani.

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