Riconosciuta la validità della medicina non convenzionale

Dopo anni di dure battaglie e contestazioni, la medicina tradizionale si apre a quella non convenzionale: sarebbe interessante conoscere quali sono state le scoperte scientifiche che giustificano un’inversione di marcia cos

Un dietrofront clamoroso quello della medicina tradizionale nei confronti di quella non convenzionale.

Infatti, dopo aver superato vecchie resistenze culturali, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurgici e degli Odontoiatri, ha deliberato, lo scorso venerdì 17, di candidarsi a gestire, in regime esclusivo, quasi tutte le terapie naturali: agopuntura, chiropratica, fitoterapia, omeopatia, omotossicologia, osteopatia, medicina ayurvedica, cinese, e antroposofica.

La naturopatia, per il momento non sembra essere stata rivendicata dalla classe medica, forse a causa della sua particolare natura multidisciplinare, non facilmente praticabile da chiunque, anche se laureato in medicina! La stessa Federazione, con comunicazione n. 30 del 5/2/99, aveva suggerito ai vari Ordini provinciali di istituire un registro in cui riportare i nominativi dei medici praticanti le Medicine non Convenzionali.

L’assurdo della decisione di voler gestire anche la medicina non convenzionale è che è avvenuta senza dare alcuna spiegazione scientifica sul perché erano riconosciute come efficaci alcune terapie naturali da sempre definite inefficaci e pericolose! Il tentativo della Federazione dei Medici, di voler cercare di monopolizzare tutto il settore della salute è stata considerato preoccupante da parte di Ida Ferrari, Presidente Nazionale dell’Unione Naturopati, perché impedirebbe a tanti seri operatori esperti di poter continuare ad operare.

L’assurdo della decisione di voler gestire anche la medicina non convenzionale è che è avvenuta senza dare alcuna spiegazione scientifica sul perché erano riconosciute come efficaci alcune terapie naturali da sempre definite inefficaci e pericolose! Il tentativo della Federazione dei Medici, di voler cercare di monopolizzare tutto il settore della salute è stata considerato preoccupante da parte di Ida Ferrari, Presidente Nazionale dell’Unione Naturopati, perché impedirebbe a tanti seri operatori esperti di poter continuare ad operare.

L’assurdo della decisione di voler gestire anche la medicina non convenzionale è che è avvenuta senza dare alcuna spiegazione scientifica sul perché erano riconosciute come efficaci alcune terapie naturali da sempre definite inefficaci e pericolose! Il tentativo della Federazione dei Medici, di voler cercare di monopolizzare tutto il settore della salute è stata considerato preoccupante da parte di Ida Ferrari, Presidente Nazionale dell’Unione Naturopati, perché impedirebbe a tanti seri operatori esperti di poter continuare ad operare.L’assurdo è che la potente Federazione medica per giustificare la sua decisione, abbia affermato che ciò avveniva per impedire che “ciarlatani” possano ledere la salute dei cittadini. Non risulta, però, fino ad ora che nessun Naturopata abbia mai provocato danni alla salute di nessuno, mentre, purtroppo, la “mala sanità” e i crescenti errori professionali anche gravissimi dei medici, aumenta al ritmo del 14% annuo.

L’Ospedale San Raffaele ha creato persino un organismo per prevenire e registrare gli sbagli dei medici nelle diagnosi e nelle terapie sui pazienti. Nelle diagnosi il 53% degli errori riguarda un’interpretazione scorretta degli esami di laboratorio, mentre nelle terapie il 42% degli errori più frequenti è la somministrazione di farmaci sbagliati!

Gabriele Bettoschi

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