I metalli che attaccano

La campagna “Svelenati” promossa dal Wwf lancia l’allarme: nei prodotti che usiamo ci sono delle sostanze tossiche che si depositano nei nostri corpi.

Non solo i pesci accumulano metalli pesanti e varie sostanze
tossiche, ma anche le
persone
. Il Wwf ha testato su 18 volontari, tutti
personaggi pubblici, 111 contaminanti tossici tramite un prelievo
di sangue. Di queste sostanze sono state trovate 65, in media 47 su
ogni volontario testato.
Tutte le persone sottoposte al test sono risultate contaminate da
metalli pesanti, nel 94,4% dei casi sono stati trovati PCB, vuol
dire Policlorobifenili, classificati da IARC come “probabili
cancerogeni per l’uomo”, nel 91,6% c’erano tracce di pesticidi
clorurati che sono ritenuti responsabili dell’alterazione della
fertilità. Il 72,2% dei testati aveva nel sangue idrocarburi
policiclici aromatici, che sono cancerogeni e mutageni, il 66,6%
delle diossine, riconosciute come cancerogeno umano da IARC nel
1997 e noto interferente endocrino. Uno dei composti tossici
travati con più frequenza è il DDE, un metabolita del
DDT(2), un pesticida bandito da almeno trent’anni in Europa.

Dove “prendiamo” questi veleni? Non solo l’aria che respiriamo
entra nei nostri polmoni, ma tutto ciò che viene in contatto
con la pelle, come vestiti o cosmetici, e quello che mangiamo e
beviamo, entra a far parte in qualche modo del nostro metabolismo.
Per questo motivo è così importante acquistare
tessuti con l’ecolabel, ortaggi e la frutta senza pesticidi,
cosmetici
naturali
, mobili con colli e
vernici atossici
.

E’ in preparazione un nuovo regolamento europeo in materia di
sostanze chimiche, il cosiddeto “REACH”, acronimo che sta per
Registration, Evalution, Authorisation of Chemicals, che mira
all’eliminazione di una serie di sostanze tossiche, come i
cosiddetti “POPs”, i “contaminanti organici persistenti” (PCB,
diossine, furani). A tale proposito il Wwf promuove la campagna
“Svelenati” e ha messo in rete una petizione da
firmare
.

Rita
Imwinkelried

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