I primi passi – 2008 – di Current Tv in Italia

Current Tv su Sky, Sky contro Current Tv. Tra aprile e maggio 2011 si sta consumando un devastante divorzio, tra accuse e silenzi. In queste righe, scritte da Tommaso Tessarolo nel suo blog tre anni fa, ripercorriamo la nascita di una tv rivoluzionaria. A rileggerle ora…

Selezioni aperte per Current TV Italia

Posted on Feb 29, 2008 – 10:30am by Tommaso
Tessarolo in NetTV, Televisione

Current TV sta aprendo in Italia. Avrò il piacere di
parlarvene nelle prossime settimane. Per il momento volevo
comunicarvi che sono in corso delle selezioni per numerose
posizioni aperte per Current TV Italia (che avrà sede a
Milano).

** Post Produzione

– Post Supervisor, un persona con una eccellente esperienza di
Final Cut e capacità di gestione di un team

– Montatore, con buona esperienza nell’uso di Fina Cut

– Audio Finisher, semplicemente un mago di ProTools in grado
di finalizzare tutte le produzioni per quanto riguarda l’audio

** Radar

– Redattore/Montatore, persona curiosa e capace di scovare le
informazioni più interessanti dalla rete (e non solo) con
una conoscenza base di montaggio

** Stage

– Live Tech Director, tecnico di studio con una passione per
le nuove tecnologie

– Live Producer, produttore di studio, giovane appassionato
con esperienza di live show

** Scheduling

– Media Coordinator, giovane molto ordinato con esperienza
nella gestione di Media files

– Scheduling Coordiantor, persona con esperienza nella
creazione di palinsesti

** Online

– Online Community Coordinator, persona in grado di gestire la
comunità del sito online (i Blogger sono i benvenuti!)

– Online Content Screener, giovane in grado di verificare
quanto verrà sottomesso sul sito di Current (anche qui
Blogger fatevi avanti)

** Spot Televisivi e Servizi di Produzione di Contenuti
Creativi

– Autore / Produttore, scrittura, regia, produzione e
revisione di promo originali per Current TV.

** Broadcast Operations

– Broadcast Engineer, esperienze con produzioni televisione,
telecamere di studio, luci di scena, sistemi citofono, video
codificatori e sistemi di audio. Deve essere bilingue
Italiano/Inglese (fluente).

** Desktop Assistant

– Desktop Support Specialist, tecnico in grado di risolvere
problemi hardware e software in un ambiente misto Mac (70%), PC,
Palmari etc.

I colloqui per tutte queste figure sono già in corso a Roma
e a Milano. Chi dovesse essere interessato può mandarmi una
mail all’indirizzo [email protected] con allegato
il proprio CV (nel subject della mail mettete “CURRENT + [Posizione
d’interesse]”).

A breve partirà anche il casting per i presentatori che
dovranno lavorare in studio, anche qui se volete inviare il CV
è molto gradito, in questo caso serve anche una vostra foto.
Per il momento è tutto.

Presentazione di Current TV per i videomaker a
Roma
Posted on Mar 18, 2008 – 7:53am
by Tommaso Tessarolo in NetTV, Televisione
Intenso
è il lavoro di preparazione per il lancio di Current TV
Italia. Non manca ormai molto, tantissimi sono i CV arrivati da
tutta Italia di professionisti (e non) entusiasti all’idea di poter
contribuire a questo fantastico progetto. Per capirne di
più, per sapere cos’è e cosa sarà Current TV
in Italia saremo a Roma giovedì 20 Marzo dalle 17.30 alle
20.30 alla Casa del Cinema, Largo Mastroianni 1, a Villa Borghese.
L’ingresso è assolutamente libero. L’evento sarà
condotto da Davide Scalenghe VC2 Manager (dove VC2 = “Video Creati
dalla Comunità”) che presenterà il canale di Current
TV, mostrerà dei “pods” già in onda a livello
internazionale e fornirà tutti i dati e le informazioni
necessarie per produrli. Vi aspettiamo.

Aggiornamenti su Current TV Italia
Posted on Mar 30, 2008 – 6:36pm by Tommaso Tessarolo in NetTV,
Televisione
In queste settimane sto avendo ancora meno
tempo per scrivere sul blog e me ne dispiaccio perché
è forse il periodo più interessante da condividere
degli ultimi anni. Ma questo è, non ci sono grandi margini
di manovra. Volevo però spendere qualche parola per
precisare cosa sta accadendo soprattutto perché ho letto in
questi giorni degli articoli a riguardo con informazioni imprecise
e in alcuni casi sbagliate.

Da febbraio sono effettivamente in carica come Director of
Programming and Online per Current TV Italia, il canale televisivo
americano che ho sempre considerato l’esempio massimo di nuova
televisione, un mix quasi perfetto di nuove tecnologie, TV e
web.

Decisamente un nuovo modo di fare e proporre televisione con al
centro di ogni ragionamento l’utente, lo spettatore che in Current
diventa parte integrante e sostanziale del palinsesto.

Anche quest’ultima componente è, nella formula Current,
completamente differente rispetto a qualsiasi altra soluzione vista
per questo genere di contenuti sin d’oggi. I Pod, questo il nome
che diamo ai brevi video (1-8 minuti di media) che mandiamo in
onda, sono proposti in un palinsesto lineare ma non ad
appuntamento.

I temi che tratteremo come avviene nel resto del network (ora
attivo negli US, UK e Irlanda) sono informazioni ed approfondimenti
su quello che sta accadendo in Italia e nel mondo. Il punto di
vista è sempre quello dello spettatore, del “giovane adulto”
che mai come in Current TV ha un ruolo centrale nel fare
informazione. Già oggi il 30% del palinsesto è
infatti costituito da Pod VC2, ovvero dai video generati dalla
comunità di videomaker con la quale Current TV instaura un
rapporto di collaborazione e partecipazione.

Current non è infatti una super YouTube come qualcuno ha
scritto, ma una piattaforma attraverso la quale chi ha talento e
voglia di esprimere il proprio punto di vista finalmente può
farlo. Con in più la garanzia di una retribuzione economica
(dai 200 ai 1000 euro) per tutto il materiale che viene mandato in
onda.

La componente online del progetto Current riveste un peso
fortissimo. Il sito Current.com (a breve anche in italiano) nasce
come “semplice” supporto alla comunità dei VC2 per la
raccolta del materiale, la selezione dei migliori prodotti da parte
della comunità stessa e il training di tutti coloro vogliano
approcciare al video senza conoscere nel dettaglio la materia (le
guide online per i videomaker sono a tutt’oggi lo stato dell’arte
in rete).

Oggi Current.com è diventato molto e molto di più. E’
un vero e proprio social network dove le notizie e le informazioni
vengono proposte, filtrate e pesate dalla comunità stessa in
uno sforzo partecipativo costante che produce un eccezionale e
sempre aggiornato spaccato di quello che sta accadendo nel mondo,
nella rete, delle nuove tendenze, curiosità ma anche dei
fatti più scottanti spesso (troppo spesso) totalmente
ignorati dai protagonisti dell’informazione.

Come potete immaginare sono onorato e contento di essere entrato in
questo progetto, nell’istanza di quella che in origine fu un idea
di Al Gore (fondatore ed attuale Presidente di Current TV):
“democratizzare la televisione”. Entrando dentro Current,
conoscendo le persone che ci lavorano a San Francisco, Los Angeles,
Londra ho capito quanto mai come questa volta l’idea alla base del
progetto sia il motivo che spinge tutti ogni giorno a lavorare, a
fare sempre meglio, a voler effettivamente cambiare
l’insopportabile e malsano stato dell’informazione mainstream. Ci
proveremo anche in Italia dove, a parer mio, ne abbiamo veramente
tanto bisogno.

Aver accettato la direzione di Current TV Italia ha naturalmente
fatto si che io abbia dovuto abbandonare tutti i miei incarichi e
le mie attività precedenti. Non sono più consulente
Mediaset quindi da fine febbraio (grazie a tutti i colleghi
Mediaset per l’esperienza, soprattutto Federico Di Chio e Luigi
Seccia) e come più di qualcuno ha avuto modo di notare non
sono più alla guida di N3TV che di fatto ha cessato le sue
attività. Quest’ultimo è stato un progetto
sperimentale di straordinaria intensità che mi ha permesso
di cominciare l’avventura Current con un corredo di informazioni e
di esperienza veramente eccezionale. Grazie a tutti gli affezionati
e sempre presenti utenti di N3TV. Spero naturalmente che tutti voi
vogliate continuare a seguirci sia online che su SKY (dove
sarà effettivamente trasmessa Current TV).

L’8 maggio partiremo con la versione italiana di
Current

Posted on Apr 30, 2008 – 11:20am by Tommaso
Tessarolo in NetTV, Televisione
Signori ci siamo quasi.
L’8 maggio partiremo con la versione Italiana di Current che
sarà trasmessa su SKY canale 130 e con il sito Current.it
nel pieno delle sue funzionalità di Social Networking.
Stiamo girando molti video di quello che sta succendendo in queste
settimane nei nostri uffici di Milano e sarà fantastico
poterli condividere con tutti voi appena potremmo tirare il fiato.
Per il momento rimaniamo semi-silenti, concentrati al massimo per
riuscire a regalare il migliore prodotto possibile sin dal primo
giorno. E Current, mio amore sin dalle origini, vista dall’interno
ed interpretata in chiave italica è ancora più bella
e affascinate della migliore previsione.

L’8 maggio per il lancio saremo a Roma (il 9 a Milano) per una
serie di eventi durante i quali avrò il grandissimo onore di
essere accanto ad Al Gore, presidente di Current. Il più
interessante a mio modo di vedere si terrà a Roma l’8 stesso
-all’Ambra Jovinelli- quando assieme ad Al Gore potremo incontrare
una vasta platea di blogger. Come potete immagianare spazio e tempi
saranno limitati. Per rendere quindi questo importante evento
accessibile al più ampio numero di persone possibile abbiamo
predisposto due “strumenti”. Innanzi tutto una diretta via web sul
sito SKY.it e quindi un “topic” sul sito US di Current per
permettere a chiunque di proporre e votare le domande che ci
vorrete fare durante l’evento. Le più votate verranno
sottomesse, chiunque potrà seguire la discussione o in sala
o via web. Olè.

Net + television
Posted on May
13, 2008 – 11:06am by Tommaso Tessarolo in NetTV,
Televisione
Quando iniziai a scrivere il mio libro nel
settembre del 2006 mi posi un solo obiettivo: documentare in
maniera indelebile i pensieri di un passaggio della mia esperienza
professionale. Pensai: almeno questa volta lo scrivo, lo pubblico e
rimarrà lì, nel bene e nel male. Uno dei momenti
chiave di quel testo è dedicato alle modalità ed alle
interfacce grazie alle quali è possibile vedere la
NetTV.

L’8 maggio durante la conferenza stampa di presentazione di Current
Italia la domanda che ho trovato più interessante mi
è stata posta un giornalista della carta stampata, credo
fosse di Liberazione. Più o meno mi ha chiesto: che fine ha
fatto la NetTV ora che hai sposato un progetto che va solo su SKY.
Nel rispondere ho provato un misto di sentimenti. Contento
perché la risposta era già nero su bianco a fine
2006, profondamente insoddisfatto perché a quel problema non
è ancora stata trovata una risposta e, peggio, perché
nessuna azione concreta è stata intrapresa per la sua
soluzione.

La NetTV è democrazia, perché rompe le barriere che
impediscono ai più di poter produrre e condividere materiali
audio visivi con un numero potenzialmente infinito di individui.
Questo il presupposto del ragionamento che, quando verificato,
stravolge le regole. La televisione d’altra parte è uno
strumento, un meccanismo, nelle mani di pochi, controllato e
mediato, con rarissime eccezioni di vera apertura. Fermandosi qui,
nessun dubbio su quale scelta intraprendere, su dove concentrare le
energie. I problemi cominciano ad emergere quando il ragionamento
si spinge oltre…

Current è sin dalle sue origini qualcosa di nuovo ad ogni
livello: produzione, partecipazione, distribuzione. Dove, per
l’appunto, la distribuzione è solo l’ultimo fondamentale
tassello di un processo complesso che quasi nulla ha a che fare con
la TV classica. Oltre al Web distribuire in TV è oggi (e per
molto tempo ancora) la scelta di maggiore apertura che si possa
fare.

Di modelli distributivi per la TV come sappiamo ce ne sono tanti.
C’è la TV per tutti sostenuta dalla pubblicità, dove
si finisce inevitabilmente per infarcire il palinsesto di troppi
spot e – peggio – a programmare con un occhio quasi solo rivolto
all’audience. C’è quindi la TV a “canone” che dovrebbe
essere garanzia di indipendenza nel rispetto di una missione
più alta. Cosi non è quasi mai, come sappiamo, ma al
di la di questo non è un modello al quale altri (se non le
aziende di stato) si possono appoggiare.

C’è infine la Pay TV dove chi vuol vedere paga per il
semplice principio che chi gestisce la piattaforma paga a sua volta
i fornitori di contenuti. Questa distribuzione ad oggi è
l’unica che dà una forte garanzia di stabilità per un
prodotto televisivo che vuole “semplicemente” essere il migliore
sulla piazza di questo genere, senza condizionamenti di nessun tipo
ne politici ne commerciali.

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