I segreti delle rune

Le rune furono donati agli uomini, secondo la mitologia nordica, dal dio Odino, affinché li utilizzassero per scopi divinatori.

Le rune furono donati agli uomini, secondo la mitologia
nordica, dal dio Odino, affinché li utilizzassero per scopi
divinatori.
Solitamente inciso su piccole pietre levigate, l’antico alfabeto
runico è formato da ventiquattro caratteri, ognuno dei quali
possiede un significato particolare, ricco di simbologia e
saggezza.

Diffuso in tutta l’Europa del Nord fu utilizzato come strumento per
vedere al di là del presente in particolare dai druidi,
antichi sacerdoti celtici, e conobbe un periodo di massima
diffusione con i Vichinghi,che incidevano i suoi simboli nel legno
delle navi, affinché assicurassero ad esse virtù
soprannaturali.

E’ possibile anche per noi lanciare ed interpretare le rune,
accogliendone il loro messaggio con atteggiamento rilassato, in un
ambiente che favorisca la meditazione, concentrandoci su ciò
che intendiamo chiedere.
Come per i cristalli è importante, prima di utilizzare le
pietre runiche per la prima volta, procedere ad una loro
purificazione, utilizzando acqua fresca e pulita, e conservandole
in seguito in un sacchetto di panno morbido.
E’ inoltre necessario utilizzare un tessuto adeguato su cui
effettuare la consultazione delle rune, da usare esclusivamente per
questo scopo.

Per realizzare il lancio propiziatorio non esiste una
quantità di rune prestabilita, anche se un buon metodo
consiste nell’estrarne tante quante il proprio numero personale,
quello che consideriamo il nostro portafortuna.

Possiamo dunque chiedere consiglio a queste pietre enigmatiche
quando ci sentiamo confusi, su qualsiasi tema ci interessi,
perché ci aiutino a compiere l’azione più
adeguata.
Il loro linguaggio ci può aiutare infatti a raggiungere il
nostro subconscio, particolarmente sensibile ai simboli, e a fare
chiarezza in noi stessi.
La consultazione delle rune non va quindi utilizzata come mezzo
passivo in grado di risolvere i nostri problemi, ma come stimolo
all’ascolto del nostro intuito più profondo, che conosce
già le risposte.

Nella comprensione del messaggio runico va tenuto presente che,
come in tutti i metodi di predizione, possono arrivarci segnali
favorevoli ed altri meno: ciò non deve allarmarci, ma
aiutarci a capire come nella maggior parte delle cose della vita
esistano momenti di difficoltà, che una volta superati non
possono che arricchirci lo spirito.

Anna Paioncini

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