IBM e il futuro dell’auto

IBM ha realizzato lo studio “Automotive 2020: Clarity Beyond the Chaos” che definisce quali saranno i 5 imperativi che determineranno il futuro dell’industria automobilistica.

IBM ha presentato l’Automotive 2020 Global Study, dal titolo
Automotive 2020: Clarity Beyond the Chaos“:
un’analisi realizzata dall’Institute for Business Value di IBM,
basata su interviste fatte a 125 responsabili delle principali
società del settore automobilistico a livello mondiale.

Sarà una nuova generazione di
consumatori
, attenti, informati e sempre più
esigenti, a indirizzare le trasformazioni del mercato tradizionale:
ad esempio scegliendo di acquistare non un solo veicolo, ma un
intero garage virtuale, in modo da poter disporre in modo
flessibile di un veicolo sempre adatto alle necessità
contingenti.

In futuro, ogni automobilista potrà disporre di un
veicolo primario, scelto sulla base dell’utilizzo quotidiano, e di
veicoli da scegliere di volta in volta per esigenze specifiche (ad
esempio per recarsi a una cerimonia, oppure fare una gita in
montagna).

Inoltre, dal momento che i consumatori sono già oggi alla
ricerca di soluzioni sempre più complete, gli esperti del
settore prevedono che servizi di trasporto flessibili
rimpiazzeranno l’acquisto di automobili proprie e che saranno
disponibili veicoli intelligenti, capaci di
fornire svariate informazioni, così come di incrementare i
livelli di sicurezza e garantire una maggiore responsabilità
ambientale.

Lo studio evidenzia come i consumatori vogliano disporre di veicoli
sempre più performanti e non solo in funzione del piacere
della guida, ma anche in termini di sicurezza, di risparmio
economico e di impatto ambientale.

I veicoli intelligenti del futuro si avvarranno
dell’elettronica e della tecnologia in termini ad esempio di
sicurezza attiva (con funzionalità in grado di percepire e
rispondere attivamente ai comportamenti di guida e alle condizioni
stradali) o di connettività tra i veicoli e con la rete
stradale (ad esempio con la trasmissione di informazioni da veicoli
che si avvicinano al luogo di un incidente ad altri veicoli per
limitare ulteriori possibili rischi e per evitare possibili code e
ritardi).

Anche dal punto di vista dei carburanti e della
sostenibilità ambientale si vedranno
importanti cambiamenti: le soluzioni ibride già presenti sul
mercato si evolveranno esponenzialmente e saranno molto più
avanzate nel 2020.

Le case automobilistiche produrranno veicoli sempre più
eco-compatibili: secondo lo studio passerà dal 95% del 2008
al 65% del 2020 la percentuale dei veicoli con carburanti fossili,
mentre nel 2020 la media di emissioni di CO2 scenderà,
secondo gli esperti, a 97 g/km (dai 160 del 2008). I veicoli del
2020 saranno anche sempre più riciclabili: dall’attuale 75%
del veicolo si passerà nel 2020 al 88%.

Secondo lo studio di IBM, saranno cinque i driver che
determineranno il futuro mercato dell’automobile e le scelte delle
case produttrici:

 

Aumentare la mobilità. Occorre che le
case automobilistiche sviluppino nuovi modelli di mobilità
per incontrare le esigenze della clientela, ad esempio fornendo
soluzioni che prevedano l’integrazione con altri mezzi di
trasporto.

Trasformare l’approccio di vendita. Bisogna
infatti imparare a interagire con clienti sempre più
esigenti e competenti. I rivenditori, inoltre, dovranno rivedere il
loro ruolo alla luce del potenziale di vendita che le case
produttrici esprimeranno direttamente.

Semplificare la complessità. Utilizzare
più tecnologia non deve significare offrire veicoli
più difficili da utilizzare: occorre scegliere soluzioni che
mantengano elevato il livello di fruibilità.

Allargare le partnership. Migliorare la
qualità di un prodotto significa creare nuove sinergie, con
partner provenienti da mercati diversi: energia e utility, consumer
electronics, telecomunicazioni, e così via.

Agire su scala globale. Le grandi realtà
del mercato automobilistico devono essere in grado di sviluppare
un’offerta flessibile, che tenga conto delle peculiarità
regionali.

Nel 2020, secondo gli intervistati, a influenzare maggiormente
le scelte dell’industria automobilistica saranno infatti le
preoccupazioni relative alla sostenibilità (60% nel 2020;
33% nel 2008), la Corporate Social Responsability (14% nel 2008;
31% nel 2020), la mobilità personale (12% nel 2008; 22% nel
2020) e il progresso tecnologico (61% nel 2020; 56% nel 2008), a
discapito di fattori che storicamente hanno sempre preoccupato il
settore, come la globalizzazione (55% nel 2008; 32% nel 2020) e le
influenze governative (34% nel 2008; 26% nel 2020).

Per maggiori informazioni:
Automotive 2020: Clarity Beyond the
Chaos

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