Icei presenta “Sblocchiamoli”, contro i brevetti sulla natura

Icei, sponsor della maratona “Corri con noi per lo sviluppo sostenibile” organizzata da LifeGate, presenterà la campagna in difesa dei piccoli coltivatori e della biodiversità agricola.

No ai brevetti su varietà di girasoli, meloni, cetrioli,
riso e farina, che in numero crescente vengono registrati
all’Ufficio
Europeo dei Brevetti (Ueb)
di Monaco. Si, invece, alla
libertà di scambiare i semi per i piccoli coltivatori che
così contribuiscono al mantenimento della biodiversità
agricola. È il messaggio che la campagna “Sblocchiamoli – Cibo, salute e saperi senza
brevetti”
porterà il 22 settembre al
Milano Park(ing) Day
. Insieme a Icei,
ong partner della campagna, Sblocchiamoli sarà presente alla
manifestazione milanese distribuendo materiale divulgativo su un
tema tanto importante per la vita quotidiana quanto poco trattato
dai media e dalla politica, come la brevettazione degli organismi
viventi.

 

Secondo il rapporto “No patents on seeds” solo
l’anno scorso l’Ueb ha concesso una dozzina di brevetti su
varietà vegetali, mentre un’altra dozzina sono stati
rilasciati per progetti inerenti la riproduzione degli animali da
fattoria.

Vandana Shiva, foto tratta dal documentario
“The India’s Choice”

 

“Questi brevetti garantiscono ai loro ‘proprietari’ il diritto
a ricevere royalties da chiunque voglia coltivarli, allevarli o
usarli per ulteriori ricerche”, spiega Riccardo Bocci, agronomo
esperto della campagna. “Più i cibi saranno brevettati,
più i loro prezzi aumenteranno e la biodiversità agricola
sarà a rischio”, denuncia Bocci, che sottolinea anche come
“esiste una direttiva dell’Unione Europea che vieta di brevettare
le varietà vegetali riprodotte con metodi tradizionali, ma le
multinazionali riescono ad aggirarla”.

 

Ad oggi, quasi 50 amministratori locali, di 7 regioni
italiane, hanno aderito a Sblocchiamoli firmando
una dichiarazione che li impegna a sostenere le proposte della
campagna nei propri territori e a fare pressione sugli organi
competenti dell’Unione Europea per la difesa dei diritti alla
salute, al cibo e alla tutela della biodiversità.

 

La campagna Sblocchiamoli – Cibo, salute e saperi
senza brevetti
, promossa da un gruppo di ong, associazioni
e università di Italia, Spagna, India, Ecuador e Bolivia e
finanziata dall’UE, mira a informare i cittadini sugli effetti dei
diritti di proprietà intellettuale nella nostra vita
quotidiana e a coinvolgere gli amministratori locali nella tutela
della biodiversità e nella promozione dei diritti al cibo e
alla salute.

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Icei, sponsor della maratona “Corri con noi per lo sviluppo sostenibile” organizzata da LifeGate, presenterà la campagna “Sblocchiamoli – Cibo, salute e saperi senza brevetti”.

No ai brevetti su varietà di girasoli, meloni, cetrioli,
riso e farina, che in numero crescente vengono registrati
all’Ufficio
Europeo dei Brevetti (Ueb)
di Monaco. Si, invece, alla
libertà di scambiare i semi per i piccoli coltivatori che
così contribuiscono al mantenimento della biodiversità
agricola. È il messaggio che la campagna “Sblocchiamoli – Cibo, salute e saperi senza
brevetti”
porterà il 22 settembre al
Milano Park(ing) Day
. Insieme a Icei,
ong partner della campagna, Sblocchiamoli sarà presente alla
manifestazione milanese distribuendo materiale divulgativo su un
tema tanto importante per la vita quotidiana quanto poco trattato
dai media e dalla politica, come la brevettazione degli organismi
viventi.

 

Secondo il rapporto “No patents on seeds” solo
l’anno scorso l’Ueb ha concesso una dozzina di brevetti su
varietà vegetali, mentre un’altra dozzina sono stati
rilasciati per progetti inerenti la riproduzione degli animali da
fattoria.

Vandana Shiva, foto tratta dal documentario
“The India’s Choice”

 

“Questi brevetti garantiscono ai loro ‘proprietari’ il diritto
a ricevere royalties da chiunque voglia coltivarli, allevarli o
usarli per ulteriori ricerche”, spiega Riccardo Bocci, agronomo
esperto della campagna. “Più i cibi saranno brevettati,
più i loro prezzi aumenteranno e la biodiversità agricola
sarà a rischio”, denuncia Bocci, che sottolinea anche come
“esiste una direttiva dell’Unione Europea che vieta di brevettare
le varietà vegetali riprodotte con metodi tradizionali, ma le
multinazionali riescono ad aggirarla”.

 

Ad oggi, quasi 50 amministratori locali, di 7 regioni
italiane, hanno aderito a Sblocchiamoli firmando
una dichiarazione che li impegna a sostenere le proposte della
campagna nei propri territori e a fare pressione sugli organi
competenti dell’Unione Europea per la difesa dei diritti alla
salute, al cibo e alla tutela della biodiversità.

 

La campagna Sblocchiamoli – Cibo, salute e saperi
senza brevetti
, promossa da un gruppo di ong, associazioni
e università di Italia, Spagna, India, Ecuador e Bolivia e
finanziata dall’UE, mira a informare i cittadini sugli effetti dei
diritti di proprietà intellettuale nella nostra vita
quotidiana e a coinvolgere gli amministratori locali nella tutela
della biodiversità e nella promozione dei diritti al cibo e
alla salute.

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