Rimedi naturali

Idee in azione

Etica, filosofia ed ecopsicologia cominciano a tradursi in iniziative e risultati concreti quando vengono abbracciate da persone che, pur nel loro piccolo, hanno il coraggio di parlare di idee sogni e speranze e di agire di conseguenza.

“Il vero miracolo è la creazione”, con questa parole ha
avuto inizio un momento di riflessione e divulgazione che ha
coinvolto più di 300 persone a Travacò Siccomario, il
14 maggio 2005, al convegno “La foresta
incontra la città”
. “Tutta la creazione
è un cantico di lode e dobbiamo ritrovare la capacità
di vedere il linguaggio del sacro nel tutto”, è stato il
messaggio del filosofo ambientale Luciano
Valle
– “ideosofo” dell’iniziativa -, che ha portato
l’attenzione sul doloroso vuoto di valori e di senso che affligge
la nostra società contemporanea.
Il rimedio? Rigerarchizzare i valori della nostra
cultura
, costruire una nuova alleanza tra città
e foresta, per riprendere le forze, per ritrovare l’anima a
più stretto contatto con la natura. Se diventiamo capaci “di
dialogare con al foresta, di ascoltare il vento, di guardare il
volto buono della mucca” – diceva Gandhi
diventiamo capaci di empatia anche con il nostro prossimo,
diventiamo uomini nuovi.

“Vivere serenamente con il prossimo e con l’ambiente che ci
circonda” è in questi termini che va ridefinita la
qualità della vita, ha specificato il sindaco di
Travacò Ermanno Bonazzi,
che, nel suo piccolo, sta promuovendo una nuova cultura
dell’abitare al di sopra di partiti e schieramenti, basata su
bellezza
naturale
, etica e responsabilità civile. Non
solo difendendo un paese di 4000 abitanti incuneato tra il Ticino e
il Po’ da speculazione edilizia e da degrado ambientale, ma anche
favorendo una riqualificazione del profilo del cittadino attraverso
un’attività formativa rivolta a tutta la popolazione, con il
Centro “Riabitare la terra e la Città”, fondato dal Comune
stesso.

Monsignor Baggini, vescovo di Vigevano, ha paragonato la foresta
al chiostro, luogo di silenzio, di meditazione e
riflessione personale, e anche luogo di incontro e di dialogo. Ma,
soprattutto, luogo aperto verso l’alto, invito alla ricerca
spirituale
, al contatto con il proprio bisogno di
infinito.

“Attenzione alla colonizzazione dei parallelepipedi grigi!” ha
messo in guardia De Martini, assessore alle attività
culturali della provincia di Pavia, definendo “scontro di
civiltà” quello in atto attualmente nel nostro paese,
scontro riguardante il modello di sviluppo da dare al territorio,
in cui da una parte si persegue la quantità e dall’altra la
qualità.

Non è stato solo un convegno sulla foresta…

 

Non è stato solo un convegno sulla foresta, è
stato un intenso momento di incontro e di scambio alla ricerca di
nuove modalità concrete di interazione tra uomo e ambiente,
tra città e natura, in cui diversi temi sono stati
trattati:

  • La possibile interazione tra privati e istituzione nella
    salvaguardia e nello sviluppo del patrimonio forestale nazionale e
    nella creazione delle Kyoto
    forest
    . Chi disbosca ora deve riforestare un’area tre volte
    più grande di quella tagliata. Realtà private e
    comunali possono mettere a disposizione le loro terre per i
    rimboschimenti, a costo zero, contribuendo a recuperare da una
    parte la cultura delle “Foreste da vivere” e dall’altra
    attività agricole legate alla produzione del legno
    (biomasse, produzione legno, ecc.)
  • Il necessario rinverdimento delle città, per far tornare
    la foresta un aspetto della vita del cittadino e le iniziative
    già in atto in Lombardia in questa direzione.
  • L’importanza della valorizzazione di bellezza e poesia: “noi
    scienziati abbiamo fatto morire le fate“, ha
    denunciato Caccialanza, il prorettore dell’Università di
    Pavia, impegnato in prima persona con la cinematografia
    naturalistica alla diffusione di una maggior sensibilità e
    attenzione alla bellezza del modo che ci circonda.
  • L’impegno degli agricoltori per creare prodotti di alta
    qualità per mantenere alto il prestigio della produzione
    italiana che si trova a dover fronteggiare un’importazione agricola
    poco controllata, per quanto riguarda uso dei pesticidi, della
    manodopera minorile e degli ogm.
  • Il focus sull’educazione. “Educare a conoscere, a osservare,
    ad
    amare
    – ha sottolineato Bogliano, docente di scienze
    ambientali all’Università di Pavia – far riconoscere che al
    molteplicità delle forme in cui si manifesta la vita
    è una delle cose più belle… Se le persone imparano
    a conoscere le forme di vita, vorranno proteggerle!
  • E il progetto Oikos ha cominciato a sensibilizzare i bambini
    più piccoli della provincia di Pavia, portando nelle suole
    materne il modulo attivo “I regali di madre natura” , per creare
    quel rapporto diretto e spontaneo con l’ambiente naturale, che
    molti bambini non hanno più l’occasione di acquisire
    spontaneamente.

Il convegno si è concluso con l’invito a un nuovo umanesimo amministrativo,
che favorisca una scelta di qualità per il cittadino
piuttosto che una scelta di qualità, non certo a vantaggio
dei singoli individui.

Questo secondo appuntamento a Travacò Siccomario è
ormai diventato promessa di ritrovo annuale, confermando quanto
può essere realizzato pur con le limitate risorse a
disposizione di un piccolo comune italiano, quando la
sensibilità ai nuovi valori emergenti è forte e il
messaggio dell’indispensabile rinnovamento a livello etico,
relativamente al nostro rapporto con l’ambiente, è sentito.

 

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