Il caldo e il rilassamento visivo

Il caldo di questi giorni favorisce una serie di sintomi che possono essere alleviati in maniera naturale ricordandosi di tenere lo sguardo “fresco” ed allenato. Ecco come…

Molte tradizioni, legate alla ricerca spirituale, in tutto il
mondo tramandano varie tecniche per anare gli effetti del dolore o
del disagio sul corpo e sulla coscienza. In agopuntura, per esempio
si praticano inserzioni di aghi in punti particolari con effetto
anestetico, oppure ci sono degli yogi indiani che anano la
percezione del dolore semplicemente cantando o recitando dei
mantra.

L’oftalmologo americano William H. Bates suggerisce nel suo libro,
Vista perfetta senza occhiali, un metodo diverso, che ricorre alla
tecnica del “punto nero”. Esso consiste nel visualizzare con
l’occhio della mente un piccolo punto nero dondolante così
chiunque soffra di dolori o disagio dovuti a qualsiasi causa
può “anestetizzarsi”, rimandendo perfettamente cosciente, e
favorire la guarigione dei sintomi che hanno portato a quel dolore
o disagio.

Ma non è necessario arrivare al male per sperimentare le
potenzialità di questa tecnica immaginativa. In questi
giorni ci sono grandi opportunità di provare a lenire il
fastidio dovuto al caldo e/o alla forte luce del sole che ci stanno
“bagnando” ormai da un po’ di tempo, con effetti a volte molto
fastidiosi. Indaghiamo meglio su ciò che ci dà
più fastidio.. non solo il caldo ma anche la luce, troppo
forte per i nostri poveri occhi oramai disabituati dalle lunghe ore
passate al chiuso davanti ai computer o sotto luci artificiali
scadenti o al neon.
Bisogna ritornare a una condizione più naturale, in cui si
accoglie la forte luce come un fatto normale per il nostro
organismo e gli occhi. Per farlo, è sufficiente, ogni giorno
e per più volte al giorno e per brevi periodi, affacciarsi
al sole guardandolo ad occhi chiusi, oscillando leggermente il capo
da parte a parte, con un movimento lento, continuo e facile. Se si
riesce a visualizzare il punto nero dondolante in sincronia con il
capo, tanto meglio, ma all’inizio in genere questo è molto
difficile. Ovviamente questa osservazione del sole va fatta senza
occhiali né lenti a contatto, e con le dovute cautele:
palpebre abbassate, ma non serrate. Chi impara il trucco
potrà poi lanciare qualche rapida occhiata, per amplificare
l’effetto del sole.

Passati alcuni giorni di costante pratica di questa semplice
tecnica, si vedrà che il corpo comincerà a chiedere
alla coscienza una maggiore esposizione alla luce naturale, e il
caldo non avrà più effetti molto spiacevoli. È
chiaro che questi suggerimenti non escludono le sane pratiche per
lenire gli effetti del clima torrido: bere abbondante acqua,
cibarsi di frutta e alimenti rinfrescanti, cercare la giusta
ventilazione dei locali. Ma sicuramente il fastidio psicologico che
la luce e il caldo spesso provocano, specialmente in chi ha la
vista difettosa e porta occhiali o lenti, verrà eliminato, e
il caldo e la luce non avranno più effetti troppo dannosi,
ma saranno al contrario piacevoli fonti di energia per l’organismo
nel suo complesso.

Rishi Giovanni Gatti

 

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