Il capo della Monsanto da le dimissioni

Il capo esecutivo della Monsanto, ha dato le dimissioni, nel mezzo delle polemiche e dell’opposizione dei consumatori ai cibi geneticamente modificati.

Il vertice esecutivo del gigante biotech USA, la prima,
più potente e influente industria OGM del mondo con base in
St. Louis, Missouri, si è dimesso. La rinuncia di Hendrik A.
Verfaillie ha colto tutti di sorpresa. Era cresciuto nei ranghi
Monsanto fino a diventare capo esecutivo nel febbraio 2000.
Monsanto ora cerca fuori dalla compagnia il successore di
Verfaillie. Nel frattempo, Frank V. AtLee farà
l’amministratore delegato.

“Vorrei rassicurare gli azionisti Monsanto sul fatto che le
dimissioni di Hendrik sono consensuali. Hendrik e il board dei
dirigenti concordano sul fatto che le performances di Monsanto
negli ultimi due anni sono deludenti e scoraggianti”. AtLee lo ha
scritto sul sito internet della multinazionale.

Nei primi nove mesi del 2002, Monsanto ha sofferto una perdita di
1,75 miliardi di dollari rispetto ai profitti di 399 milioni nello
stesso periodo dell’altr’anno, riporta la BBC Online.

Stefano
Carnazzi

Articoli correlati
Montebello premia Vandana Shiva

Farmers’ friend 2011: a Roma Montebello assegna il Montebello d’oro a Vandana Shiva, la principale teorica dell’ecologia sociale.

Ogm: niente soldi alla ricercatrice “scomoda”

Una ricercatrice, Manuela Malatesta, durante i suoi studi sugli effetti per la salute di cibo Ogm ha rilevato “modificazioni” a fegato, pancreas e testicoli nei topi alimentato con un mangime transgenico, la soia.

Birra Ogm? Attaccati al trans!

E’ sbarcata in Italia, al Pianeta Birra di Rimini, la prima birra geneticamente modificata. E’ svedese, si chiama “Kenth” e contiene mais ogm.