Il cibo spazzatura riduce il QI dei bambini

Uno studio condotto dall’Universit

I bambini che si alimentano abitualmente con “junk food”, il ‘cibo
spazzatura’, rischiano di subire danni permanenti alla loro
capacità mentale.

I risultati dello studio condotto dall’Università di Bristol
e
pubblicato dal Daily Mail
rivelano che i
bambini abituati ad alimenti da fast food soffrono in media di un
divario di ben cinque punti nei quozienti intellettivi rispetto ai
bambini che hanno sempre mangiato sano.

E’ il primo studio a suggerire una
connessione diretta tra l’alimentazione infantile
e le
capacità cerebrali in età adulta. Per l’elaborazione
dei risultati sono stati tenuti in considerazione anche fattori
quali la classe sociale, l’allattamento al seno, l’educazione
materna e l’età. Sono stati coinvolti circa 14.000 bambini
nati a partire dal 1990, nel quadro di una più ampia
campagna di ricerche, la Avon Longitudinal Study of Parents and
Children.

I cibi ricchi di
grassi, conservanti, coloranti e zuccheri raffinati
,

oltre a provocare obesità e a creare dipendenza, non
apportano le adeguate sostanze nutritive in termini di vitamine,
minerali, fibre e proteine nobili. Secondo i medici
dell’Università di Bristol è proprio la carenza di
queste sostanze fondamentali per la crescita psico-fisica dei
bambini la causa di un loro sviluppo intellettivo inferiore
rispetto ai coetanei che si alimentano in maniera sana.

Le responsabili della ricerca – medici donne, Pauline
Emmett e Kate Northstone –
affermano che anche migliorando
successivamente la qualità dell’alimentazione, per alcuni
bambini potrebbe essere troppo tardi, perché gli effetti
nocivi possono essere cronici: “I bambini che mangiano troppi cibi
zuccherati o confezionati non hanno abbastanza vitamine, che
significa che il loro cervello non può raggiungere il suo
livello ottimale. Una sana alimentazione nei primi anni di vita
è essenziale perché è il periodo in cui il
cervello cresce più rapidamente”.

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