Il computer? Senti chi parla

Progettata dall’Istituto di Scienze e tecnologie della cognizione del CNR, Lucia parla e si emoziona. Dalla didattica alle telecomunicazioni, infiniti i campi di applicazione.

Sono passati poco più di venti anni, ma il sogno di
Alberto Sordi di vivere con un robot oggi
è più vicino. Come dimenticare “Io e Caterina”, la
spassosa commedia anni “80 in cui l’Albertone nazionale liquidava
moglie, amante e domestica per vivere con il l’androide
Caterina, un concentrato post-femminista di vizi e virtù del
gentil sesso.

Erano gli anni dei calcolatori grandi come stanze e la gente
comune sapeva a malapena che cosa fosse l’informatica. Oggi tutti
noi siamo abituati a masticare un po’ di bit, il più delle
volte inconsapevolmente, e la tecnologia ci
fa un po’ meno paura. Siamo forse pronti per chiacchierare con un
pc? O meglio, con un monitor?

Al CNR, più precisamente nei Laboratori dell’Istituto per
le scienze e tecnologie della cognizione di Padova (Istc), ne sono
convinti. Lucia, un sorriso da fare invidia a modelle e
attrici
, è il frutto dell’applicazione delle
tecnologie più innovative nel campo della comunicazione
“uomo-macchina”.

Ingegneri, grafici, esperti di linguistica, fonetica e
intelligenza artificiale hanno unito le forze per realizzare una
vera e propria faccia parlante che articola le labbra secondo
l’alfabeto ed esprime rabbia, disgusto, sorpresa, gioia e
tristezza. Presentata nel corso dei convegni “Comunicazione parlata
e manifestazione delle emozioni” e “Misura dei parametri, aspetti
tecnologici ed implicazioni nei modelli linguistici”, tenutisi a
Padova pochi giorni fa, Lucia sarà disponibile a partire da
gennaio 2005.

“Lucia è dotata di uno specifico modello di articolazione
– spiega Piero Cosi, ricercatore dell’Istc del CNR -, sviluppato
per rendere più fluidi e naturali i movimenti delle labbra.
E’ costruita mediante un reticolo di circa 30.000 poligoni e il
modello è diviso in due parti principali: la pelle e gli
articolatori
interni
, cioè occhi, lingua e denti. Una
suddivisione molto efficace per l’animazione.
La pelle direttamente soggetta al movimento dei pseudomuscoli
facciali costituisce un elemento unitario, mentre le altre parti
anatomiche sono indipendenti fra loro e si muovono in modo
più rigido”. Lucia debutterà tra poco nel campo
dell’e-learning, più precisamente nei sistemi di
insegnamento e di apprendimento interattivi.

Luce Bernardelli

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