Il comune di Barzago: Progettare per il futuro

Abbiamo incontrato il sindaco di Barzago, un comune del Lecchese di appena 2500 abitanti. Ha raccontato com’

Dall’aprile scorso a Barzago l’edificio contenente la sala
consiliare consuma esclusivamente energia prodotta da un impianto
fotovoltaico installato sul tetto. Con 17 moduli da 73 Watt
ciascuno produce 1,2 Kwh, una quantità sufficiente per l’uso
richiesto. E’ costato 15’000 Euro, in parte coperti da fondi
europei. Attualmente Barzago sta aspettando i finanziamenti per
installare un secondo impianto, questa volta nell’edificio
scolastico: 63 moduli che producono 7,5 Kwh, costo 62’000 Euro. Il
sindaco Mario Tentori ha tracciato per noi l’iter da seguire per la
realizzazione di questo tipo di intervento.

“Come primo passo va incaricato un progettista per fare un rilievo
di fattibilità. Questo consiste nel calcolare i consumi
dell’edificio e il numero dei pannelli adatti per coprire o quasi
il consumo elettrico, nel trovare i punti dove collocare i pannelli
e nel quantificare i costi. Non sempre conviene coprire tutto il
consumo rilevato con energia fotovoltaica e non sempre si riesce,
anche coprendo tutto lo spazio sul tetto. A volte conviene di
più intervenire sull’illuminazione per risparmiare sul
consumo.
Una volta quantificati i costi c’è da fare la variazione di
bilancio, far approvare il progetto dalla giunta e richiedere i
finanziamenti, a seconda quali siano disponibili. Per la
realizzazione dell’impianto nella scuola, Barzago ha chiesto un
contributo alla Regione. Ai tempi della sala consiliare invece
all’Europa. Alcune volte è la Provincia a stanziare
finanziamenti per un programma di energia fotovoltaica”. Un
consiglio dal sindaco: più bassa è la percentuale di
contributi che si chiede rispetto al costo complessivo, più
alta è la possibilità di ottenerli. Comunque non
superano mai il 70% della spesa totale.

L’appalto del lavoro: “non esistono ancora molte aziende
specializzate negli impianti fotovoltaici. A Barzago l’ha fornita
il tecnico che ha eseguito i rilievi. Con l’azienda c’è da
decidere che tipo di pannelli utilizzare, dal momento che si
trovano sul mercato vari tipi con varie rese e caratteristiche
tecniche ed estetiche diverse. Occorre fare un’indagine. Una volta
approvato, scelto e deciso tutto, i tempi sono velocissimi: per
installare l’impianto della sala consiliare sono bastati due
giorni! Prima di entrare in funzione l’Enel mette un converter
collegato al contatore per misurare l’energia che va nella
rete”.

Secondo il sindaco ci sono due aspetti fondamentali per riuscire a
realizzare impianti pubblici di energia fotovoltaica: i
finanziamenti pubblici, perché sostenere tutti i costi
richiede uno sforzo troppo alto per i Comuni. Progettare per il
futuro, non ragionare con i tempi del proprio mandato: i benefici
economici di questi impianti si vedono dopo 10 anni circa.

Rita
Imwinkelried

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