Il cuore americano

Il 6 novembre 2012 Obama viene rieletto Presidente degli Stati Uniti. Con il suo discorso di ringraziamento commuove l’America e tutto il mondo.

Forte, sempre perfetta, di buon senso, allegra, in mezzo alla gente. Gli americani hanno votato anche lei. Obama parlando al Paese ha voluto ringraziarla pubblicamente e condividere con sua moglie il successo ottenuto. Ha detto “Non sarei l’uomo che sono oggi senza la donna che vent’anni fa ha accettato di sposarmi, lasciate che lo dica: Michelle, non ti ho mai amato tanto”. E poi ancora “Non sono mai stato più orgoglioso di vedere la Nazione innamorarsi di te come first lady di questo Paese”.

Parole generose, di una persona sovrana dei propri pensieri e padrona delle proprie azioni, capace di mostrare i sentimenti più intimi e di riconoscere le qualità degli altri.
Parole che evidenziano l’attitudine alla comprensione della libertà di ognuno, al rispetto, alla dolcezza, all’umiltà. Non è da tutti. Tante le donne che hanno sognato di ascoltarle dal marito, dal compagno. Obama è il primo Presidente nero, incarna il sogno americano, simbolo dei diritti civili, punto di riferimento delle minoranze. Oggi è anche l’uomo che sa parlare con il cuore, al cuore. La parte romantica di una lunga campagna elettorale. Anche questa è l’America.

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