Il decologo: 10 modi per salvare il pianeta

Ognuno di noi ha un ampio potere nei confronti del mondo. Possiamo cominciare cambiando atteggiamento nei confronti di piccole e grandi cose della vita.

Il primo passo per cambiare il mondo è quello di imparare
a “vivere in modo ecologico” in prima persona interiormente! Anche
noi siamo un ecosistema, il nostro corpo è solido, è
fertile, è antico come l’elemento terra; le nostre
emozioni
sono fluide, mutevoli e indispensabili alla vita come
l’acqua; i nostri pensieri sono vivificanti o distruttivi come
l’aria può essere e, infine,
il nostro spirito
, la scintilla di eternità che alberga
in ognuno di noi, può riscaldarci e illuminarci come il
fuoco. E può anche bruciarci se non è opportunamente
armonizzata con gli altri elementi.

L’Ecopsicologia crea consapevolezza e ecologica a partire da una
visione ecocentrica; ci invita a riconoscerci tutti parte del
pianeta e del processo della vita, cominciando a pensare noi stessi
come un pianeta, coi suoi equilibri, le sue risorse, le sue
emergenze. Per questo, oltre all’acquisto consapevole, al riciclo
dei rifiuti, all’uso attento dell’acqua e delle risorse naturali,
al rispetto del verde e di ogni altro essere senziente,
l’ecopsicologia invita a creare relazioni ecologiche anche con noi
stessi, prima di tutto e con gli altri sapiens, sia sul
piano di relazioni interpersonali che di giustizia sociale.

Questo che segue è il “Decologo” creato da Veronika
Puccio, come progetto finale del corso via mail di Ecopsicologia,
che ha seguito dalla Svizzera. Una testimonianza di quanto appreso
e integrato nella propria vita quotidiana di questo approccio
innovativo alla crescita personale e all’impegno ecologico. Dieci
punti che offrono spunti concreti per far partire un mondo
diverso…da qui, in questo istante. La scelta è tua,
è mia, è nostra e – insieme – cambiamo il mondo.


  1. Rispetta te stesso
    , le altre persone, gli animali e le altre
    forme di vita, le cose ed ogni altro elemento, per quello che sono
    e non per quello che rappresentano per te.
  2. Non essere mai categorico: niente è completamente buono
    o cattivo, bello o brutto, positivo o negativo. Prova piuttosto a
    cogliere e a
    esaltare la parte migliore di ogni cosa
    .
  3. Non vivere di luce riflessa, ma sviluppa una tua
    personalità, sii critico nei confronti degli altri e delle
    loro azioni. Porta avanti le tue idee e confrontale con quelle
    degli altri.
  4. Non tenere per te le conoscenze acquisite: la trasmissione
    delle conoscenze è un presupposto irrinunciabile del
    progresso umano ed una forma di esternazione per gli individui che
    la attuano. Ricorda sempre che molto di quello che sai ti è
    stato insegnato da altri.
  5. Ritieniti sempre ignorante, perché oggi il mondo cambia
    in fretta e quello che era vero ieri potrebbe non esserlo domani.
    Ogni nuova situazione, per quanto tale, sarà sempre sottoil
    tuo controllo se la affronterai con umiltà e senza
    preconcetti.
  6. Proietta la tua mente nel futuro, sii programmatico e cerca di
    prevedere gli effetti che le tue azioni di oggi possono avere sul
    mondo di domani.
  7. Combatti perché la tua volontà di cittadino sia
    rispettata in sede istituzionale. Utilizza gli strumenti
    democratici per far sì che gli organi di governo siano
    effettivamente rappresentativi della volontà popolare. Non
    lasciarti mai sopraffare dal fatalismo e dalla rassegnazione o
    tutti i tuoi sforzi saranno vanificati.
  8. Fai il possibile perché un numero sempre maggiore di
    uomini possa sviluppare la propria personalità in armonia,
    realizzandosi secondo le proprie aspirazioni e
    potenzialità.
  9. Agisci per un tuo bisogno interiore e non aspettarti
    gratificazioni dall’esterno: questa sarà la tua forza, che
    ti permetterà di affrontare con serenità eventuali
    reazioni negative da parte del sistema vigente.
  10. Non pensare al successo come ad un fatto individuale ma
    collettivo. Non pensare agli altri individui come a rivali o
    potenziali nemici, ma come a potenziali amici o compagni di
    viaggio. Forti segnali avvertono che il benessere individuale non
    può più prescindere dal
    benessere collettivo
    . Un mondo popolato solo da te stesso non
    sarebbe poi così bello. Un mondo non più popolato lo
    sarebbe anche meno.

Marcella Danon

Scuola di Ecopsicologia, formazione e aggiornamento professionale
Ecoopsicologia in azione, corsi e percorsi di crescita personale, progetti di educazione ambientale
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