Il delta del Niger vale (solo) 1 miliardo

La regione più colpita è quella di Ogoniland, in Nigeria. Dopo 14 mesi di raccolta dati e ricerca in oltre 200 località, gli osservatori dell’ONU hanno stabilito che le perdite…

La regione più colpita è quella di
Ogoniland,
in Nigeria. Dopo 14 mesi di raccolta dati e ricerca in oltre 200
località, gli osservatori dell’ONU hanno stabilito che le
perdite di greggio sono la causa principale della contaminazione
dell’acqua bevuta dalla popolazione locale. Nei pozzi è
stata riscontrata addirittura una quantità di benzene fino a
900 volte superiore rispetto al limite raccomandato dall’Organizzazione mondiale
della Sanità
.

“L’industria petrolifera è un settore chiave
dell’economia nigeriana da oltre 50 anni, ma molti nigeriani hanno
pagato un prezzo alto, come dimostra questa valutazione”, ha
dichiarato Achim Steiner, direttore esecutivo del Programma delle
Nazioni Unite per l’Ambiente
.

Il rapporto è stato presentato direttamente al
presidente nigeriano Goodluck
Jonathan
. Ora la scommessa è riuscire a trovare
i fondi necessari (un miliardo di dollari) per bonificare l’intera
zona e uno dei finanziatori principali sembra dovrà essere
la compagnia petrolifera Shell
che per molti anni è stata la
più attiva sul delta del Niger.

Le infrastrutture della multinazionale olandese sono state valutate
come “inadeguate” dal rapporto e hanno causato notevoli problemi
alla sicurezza e alla salute delle dieci comunità Ogoni che
vivono grazie ai frutti del principale fiume dell’Africa
occidentale. Il tempo stimato per il ritorno alla normalità
è di 25-30 anni.

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