A teatro con “Il giardino delle Esperidi”

Un festival di teatro, musica e poesia nei borghi e sui sentieri del Monte di Brianza, dall’1 al 10 luglio 2005. Ci saranno anche dei laboratori teatrali. Agli spettatori che decidono di raggiungere a piedi i luoghi degli spettacoli verr

Festival di teatro, musica e poesia all’insegna del cammino
attraverso il territorio e della ricerca tra generi. Forme d’arte
che si contaminano e ricerca tra generi, temi guida della prima
edizione del festival Il Giardino delle Esperidi, si sperimentano
tra i monti e i laghi briantei

Camminare e abitare.
L’intento è
quello di “abitare” la dorsale del San Genesio e di “costruire”
visioni che lingue e linguaggi molto remoti possono suggerirci.
Attenzione alle pratiche quotidiane, alle manifestazioni del
sentire individuale e collettivo, come il respirare, il dormire, il
mangiare e il camminare. “Il camminare”…

“Il camminare” è l’atto volontario più vicino ai
ritmi involontari del corpo. Tende un ponte tra il fare e l’essere,
e fa dell’essere un essere nel mondo. Si appunta non sulle linee di
confine delle proprietà che tagliano a pezzi i terreni, ma
sui sentieri che sono come una sorta di sistema circolatorio che
collega l’intero organismo.

Il camminare, in tal modo, è l’antitesi del possedere.
Esso postula un’esperienza mobile, gratuita e condivisibile della
terra.

Mappa e sentieri
La storia è la mappa, il paesaggio è la narrazione.
Campsirago, Biglio, S. Maria la Vite, Consonno, Figina, Ello, Sala
al Barro. I sentieri e questi antichi borghi del Monte Brianza, che
ha dato il nome all’intera regione, centro di storie e narrazioni,
sono il palcoscenico del festival.

Le Esperidi
Figlie di Atlante e di Esperide, ninfe di ponente, il loro giardino
era presso il paese degli Iperborei, ove custodivano un albero
dalle mele d’oro, dono della Madre Terra a Era. Per prendere tre di
quei frutti Eracle, non potendo entrare in quel giardino da cui
nessun mortale poteva uscire mandò Atlante. E dai tre frutti
nacquero l’arte, la musica e il teatro.

Il programma
L’interesse è verso forme d’arte contemporanee che
presentano una forte connessione con il cammino inteso come
passaggio e memoria, luogo di sguardi e memoria nella cornice di
spazi paesisticamente, architettonicamente e culturalmente
significativi. Il festival vuole anche indagare il cammino dei
segni, nella relazione con la ricerca tra generi, intesi sia come
forme possibili dell’arte sia come relazione tra femminile e
maschile.

Per i laboratori teatrali?
Laboratori a Campsirago, Sala al Barro, Figina, Ello?
[email protected]

Redazione
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