Il futuro a carbone, petrolio e nucleare?

No. L’energia rinnovabile cresce,

Si avvicina la Cop 10 del
Protocollo di Kyoto
, la
Conferenza delle Parti (Paesi e organizzazioni)

interessate all’applicazione del Protocollo salva-clima, dal 15 al
17 dicembre a Buenos Aires. L’Agenzia internazionale dell’energia
(IEA) pubblica il rapporto “World Energy Outlook 2004”, secondo cui
a dominare lo scenario energetico mondiale saranno ancora i
combustibili fossili,
petrolio
,
carbone
, pet-coke, con quote limitate di
nucleare
(!) e infine le fonti rinnovabili.

Tuonano le organizzazioni ambientaliste, e Greenpeace in prima
fila reagisce a questo “voltafaccia”: “Con questo rapporto, la IEA
manda un segnale pericoloso ai politici e all’industria in tutto il
mondo – afferma Jan Vande Putte di Greenpeace International -. Se
i governi non abbandoneranno questa politica, il consumo energetico
mondiale crescerà quasi del 60% nel 2030 e le emissioni di
CO2 aumenteranno nella stessa misura”. “La IEA contraddice
così le sue pubblicazioni sull’efficienza energetica e
ignora la necessità riconosciuta dagli scienziati di
adottare alternative ai combustibili fossili anche per combattere i
cambiamenti climatici”.

“Che ne è stato della
ricerca della IEA sull’efficienza
energetica
e come si concilia
questo studio con la

bozza di direttiva europea sull’efficienza
energetica
che ha come
obiettivo la riduzione della domanda energetica dell’1% l’anno?
A parte lo scenario di riferimento, la IEA presenta uno scenario
alternativo con una riduzione delle emissioni di CO2 del 16%, che
si raggiungerebbe attraverso un miglioramento tecnologico e uno
spostamento su nucleare e fonti rinnovabili.

“Nonostante lo scenario alternativo, la IEA non
punta sulle fonti rinnovabili – prosegue nel suo j’accuse
Vande Putte -. L’eolico è cresciuto del 30% negli ultimi
dieci anni, è competitivo con il carbone e più
economico del nucleare, nonostante i massicci sussidi di cui godono
queste ultime”.
Secondo un’analisi del governo britannico, entro il 2020 l’eolico
sarà la fonte energetica più economica, ancora
più del gas. Un rapporto di Greenpeace e della European Wind
Energy Association,

Vento forza 12
, stima che entro il 2020 più del 12% del fabbisogno
energetico globale potrebbe venire soddisfatto dall’eolico mentre
l’
EREC,
European Renewable Energy Council
, stima che entro il 2030, le rinnovabili potrebbero fornire
il 35% del fabbisogno energetico globale.

Smog, surriscaldamento globale, tensioni
internazionali e conflitti, aumento del prezzo del greggio, di
carburanti, bollette: questo è il costo del petrolio e di un
sistema energetico basato sui combustibili fossili.

L’energia è già un problema da prima
pagina, oggi. E lo sarà sempre più, domani. Per tutto
il mondo, per tutti noi. Come si può “voltar la faccia” alle
rinnovabili?

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