Il futuro di Internet si chiama blog

Le vecchie pagine che popolano il web vi stanno strette? Da oggi potete leggere o caricare notizie voi stessi, tenendo una sorta di diario, grazie a un nuovo strumento digitale.

Nati in America, questi nuovi strumenti digitali riassumono in un
solo prodotto il principio ispiratore della Rete. A metà
strada tra i newsgroup, le homepage personali e i portali
d’informazione i Blog, conosciuti anche come Web Logs, sono un
ambiente dove i navigatori possono essere passivi (leggere notizie)
o attivi (scrivere notizie), possono interagire con le news scritte
da altri, commentarle o integrarle.

Puntando più sui contenuti che sulla grafica, i Blog si
presentano come una serie di appunti brevi impaginati uno di
seguito all’altro in ordine cronologico. Basta collegarsi a uno di
questi servizi, iscriversi, e in pochi clic il proprio diario
casalingo si trasformerà in un vero e proprio quotidiano
online, consultabile da chiunque ne conosca l’indirizzo esatto o lo
riesca a rintracciare attraverso un link su qualche altro Web Log.
Chi è interessato può collegarsi a Live Journal
(www.livejournal.com), oppure a Slashdot (www.slashdot.org), anche
se il capostipite di tutta la dinastia è Blogger
(www.blogger.com), padre di tutti gli “automated weblog publishing
tools”.

In Italia il fenomeno Blog è agli albori, ma già in
molti hanno deciso di confrontarsi con questo strumento. Tra i
più conosciuti, non possiamo dimenticare ‘www.blog-it.net’ e
‘www.freefallblog.it’. Esistono anche dei motori di ricerca per
orientarsi nell’universo Blog. Uno dei “search engine” più
noti è il Blogdex, l’indice dei Blog, fondato e tenuto
aggiornato quotidianamente da uno studente del prestigioso Mit,
Cameron Marlow, e reperibile al seguente indirizzo:
‘http://blogdex.media.mit.edu’. Altrettanto conosciuto è
‘portal.eatonweb.com’, sito in cui si possono ritrovare, suddivisi
per argomenti, centinaia di Blog.

Luca Bernardelli

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