Peter Levi, il giardino luminoso del re angelo

Peter Levi, gesuita e raffinato classicista, parte per l’Afghanistan con Bruce Chatwin, nomade irrequieto. Da questo viaggio nasce un libro edito da Enaudi

Peter Levi, gesuita e raffinato classicista, parte per l’Afghanistan con un compagno d’eccezione, Bruce Chatwin, nomade irrequieto. E’ il 1969 e il giovane viaggiatore inglese non ha ancora scritto nessuno dei libri che lo renderanno famoso. Però ha viaggiato in molti paesi.

L’incontro tra i due avviene a Kabul da dove ha inizio un itinerario fra realtà e leggenda, fra ciò che è stato e ciò che rimane intorno ai luoghi che hanno alimentato nel corso del tempo le fantasie, le ansie e le aspettative di viaggiatori intrepidi affascinati dalla cultura afghana.

Peter Levi e Bruce  Chatwin sembrano incarnare i due volti dell’irrequietezza umana: studioso curioso ed erudito il primo, narratore appassionato il secondo, entrambi sulle tracce di un’intuizione, entrambi in fuga dalla quotidianità occidentale.

Il libro: “il giardino luminoso del re angelo”, Enaudi

Articoli correlati