Il giorno della prima foca

Migliaia di cacciatori armati con arpioni, fucili e fiocine scendono sui ghiacci del Canada orientale. Per uccidere oltre 300.000 cuccioli di foca, da oggi fino al 15 maggio.

La caccia è appena cominciata. Frutterà circa 8
milioni di euro, e la condanna come “barbarica” da parte di tutte
le organizzazioni protezioniste.

La
caccia di quest’anno
è il più grande
massacro, da quando il governo canadese ha deciso nel 2003 di

autorizzare la falcidie
di un milione di foche, in tre
anni.

Uno smacco per il movimento anti-caccia internazionale, attivo
dagli anni ’60. Le sommosse e le proteste avevano portato, tra gli
anni ’70 e ’80, a riduzioni della caccia e limitazioni al
commercio.
Ma la caccia dell’anno scorso è stata la più feroce,
in 50 anni. Più di 300,000 cuccioli di foche uccisi entro il
15 maggio, quando il piano del governo avrà fine. Tra i
motivi ufficiali, la
diminuzione del pesce
.

La stagione di caccia ha avvio circa due settimane dopo la

nascita di molte foche
.

“Siamo qui per fare il nostro lavoro, responsabilmente. Dobbiamo
vedere la via di mezzo tra la conservazione e
i bisogni economici della regione
” ha dichiarato alla
AFP un ufficiale del Canada’s Department of Fisheries and
Oceans.

La Humane Society International (HSI), una delle più
grandi essociazioni animaliste del mondo, ha avviato una campagna
contro il Canada, a partire dal giorno in cui la prima foca viene
uccisa.

“Ci siamo uniti per boicottare i prodotti del mare canadesi, dal
salmone al granchio” ha dichiarato alla Reuters John Grandy,
vicepresidente della Humane Society. “Penso che il governo candaese
rimarrà scottato, vedranno serie conseguenze andando avanti
con la caccia. Noi incoraggeremo i consumatori ad aprire un dialogo
con i loro negozi, i ristoranti, in tutto il mondo, e dire ‘Per
favore non servite pesce canadese’ oppure ‘Io non compro prodotti
ittici canadesi finché non finisce la caccia alle
foche'”.

“La cosa che colpisce di più – ha ribadito Chris Hails,
direttore del programma globale del Wwf – è che sono animali
simbolo della difesa della natura. Penso che la gente si senta in
connessione con loro”.

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