Il giorno delle Oasi

L’immagine di un’oasi suscita in tutti noi sensazioni di pace, di silenzio, di una natura incontaminata e fertile. Il WWF apre le porte delle proprie Oasi il 25 maggio, in una giornata dedicata interamente alla natura.

In Italia sono ben 130 le oasi, custodite da più di 40
anni dal WWF che così protegge oltre 30.000 ettari di natura
e biodiversità. Ma ben più grande è il
patrimonio naturale italiano: un vero e proprio tesoro, fatto di
milioni di ettari di boschi, 8.000 chilometri di coste, oltre 9.000
specie vegetali e ben 65.000 specie animali.

Ecologicamente un’oasi ha un ruolo fondamentale per la
conservazione della biodiversità: un frammento di territorio
isolato e protetto, che consente a varie specie – animali e
vegetali – di trovare rifugio, cibo e di avere la
possibilità di riprodursi. D’altra parte, il territorio
italiano si trova ormai ad essere frammentato, il che impedisce una
corretta gestione e protezione di quella che potrebbe essere una
risorsa per tutto il Paese, sia dal punto di vista naturale che
economico.

La totalità delle oasi italiane ospita tutti i biotopi
naturali del nostro territorio: si va dalle praterie alpine alle
coste di gesso, dalle aree umide ai canyon selvaggi, dalle cascate
alle grotte, dai boschi planiziali con querce, olmi e frassini,
alle foreste mediterranee con lecci, corbezzoli e pungitopo.

Così non risulta difficile incontrare un cervo sardo,
fino a pochi anni fa prossimo all’estinzione, o addirittura sperare
di incrociare un lupo o un orso. Senza dimenticare però
tutte quelle specie che trovano nelle oasi zone di rifugio e
riparo, soprattutto il folto numero di uccelli che ogni anno
solcano i cieli italiani.

Il WWF apre le porte delle proprie oasi al pubblico, suggerendo
una giornata diversa dal solito, utile sia ai bambini sia agli
adulti, per ritornare almeno per un giorno all’arcaico e reale
rapporto con la natura.

Rudi Bressa

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