Il grano delle Ande

Il grano delle Ande (ottimo ingrediente per dolci, insalate, piatti unici, frittelle, tortillas e così via)

I suoi semi, piccoli e tondi, hanno un notevole valore
nutritivo, tanto che mezza tazza di quinua garantisce a un bambino
tutte le proteine del fabbisogno giornaliero.

Eppure attualmente, gran parte della popolazione delle campagne in
America Latina, vive al di sotto della soglia di povertà e
molti bambini soffrono di una grave mancanza di proteine.
I programmi internazionali per la sicurezza alimentare, infatti,
prevedono l’importazione di grano e di cereali stranieri causando
la continua dipendenza economica dei governi locali dai paesi
occidentali. Sul mercato locale la concorrenza dei cereali
stranieri importati a basso costo è forte e la quinua sta
scomparendo, mettendo a rischio non solo il benessere delle
popolazioni indigene, ma anche i delicati equilibri ambientali.

Attualmente un sostegno a questo prezioso cereale viene dal mercato
di esportazione, e in particolare dai circuiti del commercio equo e
solidale. Il commercio equo europeo importa la quinua da Anapqui
(Associaciòn Nacional de Productores de Quinua),
un’associazione di coltivatori boliviani, impegnati nella
commercializzazione della quinua coltivata con metodo
biologico.

Consumare oggi “il grano delle Ande” (ottimo ingrediente per dolci,
insalate, piatti unici, frittelle, tortillas e così via)
significa, non solo consumare un alimento ricco, completo e
naturale (tra l’altro privo di glutine e quindi adatto per le
persone affette da celiachia), ma anche sostenere la speranza di
vita di tutte le comunità indios, salvaguardando la
conservazione della biodiversità naturale e di antiche
tradizioni culturali.

Giovanna
Salvini

Cooperativa Chico Mendes

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