Il letto giusto

Sovente dormiamo su letti e materassi scelti un po’ a caso. Vediamo che caratteristiche devono avere questi elementi.

Il letto deve sostenere la colonna vertebrale permettendo alle anche e alle spalle di seguire la loro curvatura naturale. Quando si è supini, la colonna vertebrale dovrebbe formare una S poco accentuata, mentre quando si è stesi su un fianco dovrebbe essere diritta.

Per consigli concreti su dove posizionare la camera da letto e il letto al suo interno, seguire le regole del feng shui.

Anche la posizione del collo e delle spalle è estremamente importante: le vertebre cervicali dovrebbero essere diritte quando si giace sul fianco e leggermente curvate verso l’alto quando si giace supini. È bene utilizzare un guanciale né sottile né troppo voluminoso, ma che sostenga la nuca e mantenga la testa correttamente allineata. Se si ha mal di collo, si provi un cuscino anatomico o a rotolo.

Per evitare “buchi” ed effetti amaca” dannosi per la colonna vertebrale si dovrebbero scegliere dei sostegni con il criterio che più si è pesanti più il sostegno dovrebbe essere rigido.

Il letto deve essere preferibilmente in legno. Evitare il metallo che conduce le onde elettromagnetiche e che in soggetti particolarmente sensibili può disturbare il sonno.

Per motivi allergici è bene evitare il tessuto come rivestimento nell’imbottito o in alternativa scegliere un tessuto con trattamento “medibed”. Si tratta di un tessuto anallergico privo delle impurità del cotone che costituiscono il terreno di coltura ideale per le spore micologiche.

La rete deve offrire un supporto semirigido uniforme. Bene quindi la rete a doghe o ancor meglio un piano armonico in multistrato di legno, munito di fori di aerazione.

Per quel che riguarda il materasso ne esistono di diversi tipi in commercio. Se propendi per il tradizionale materasso a molle cerca di: sceglierlo a molle “insachettate”, per ovviare all’inconveniente di far sentire la singola molla o la trasmissione dei movimenti dell’una persona all’altra. Le molle sono racchiuse infatti ad una ad una in sacchetti separati, ottenendo così per ognuna una indipendenza di molleggio. Inoltre, è consigliabile, scegliere un materasso a molle in acciaio temperato per ovviare all’inconveniente di irradiazione di onde elettromagnetiche provenienti dalla terra. Infatti un materasso tradizionale, con molle in ferro, produrrebbe nel tuo letto un’amplificazione delle onde elettromagnetiche interferendo negativamente con il tuo metabolismo notturno.

Se invece sei aperto a soluzioni più nuove ed ecologiche, potresti optare per il lattice, per il “multistrato” (lattice-cocco-lana-cotone) o per il “waterlily”; in ogni caso avrai un materasso che si adatterà al meglio al tuo corpo, unendo le doti di confort a quelle di anallergicità. Il lattice è sicuramente un materiale già abbastanza diffuso, ne esistono però di diverse qualità e prezzo. Il “waterlily” è invece un materiale da imbottitura che ha una struttura, formata da minuscole cellule, che permettono all’aria di passare liberamente. Viene prodotto nel pieno rispetto dell’ambiente, usando solo acqua come agente emulsionante (invece di solventi o gas CFC); è quindi riciclabile, atossico ed anallergico ma, soprattutto offre prestazioni di elasticità ed indeformabilità nel tempo, riuscendo a dare una sensazione di “galleggiamento” al corpo, ottenendo un risultato di grande comodità. Se hai problemi di allergia scegli un rivestimento sfoderabile in modo da poter lavare la fodera del materasso periodicamente.

Tre regole sempre utili

  1. Cercare di provare rete e materasso abbinati prima di acquistarli.
  2. Non pensare di lasciare il materasso a se stesso, va ruotato testa/piedi e sollevato una volta alla settimana.
  3. Dopo 5/8 anni dall’acquisto è bene pensare di sostituirlo.

 

Articoli correlati