Il massaggio Qhaqoy

Il massaggio Qhagoy antica tecnica andina che permette di entrare in contatto con il mondo interno del nostro corpo coinvolgendo i canali energetici

Il massaggio Qhaqoy utilizza tutti i sensi di cui il corpo umano
è dotato ma in particolare privilegia il tatto, uno dei
sensi più potenti direttamente collegato alla
conoscenza
.

Spesso dimentichiamo che le
sensazioni tattili
sono fondamentali per l’essere umano. Il
senso del tatto è il primo a svilupparsi nel bambino durante
la gravidanza, a contatto con le pareti uterine ed il liquido
amniotico. Non a caso, il massaggio aiuta a
ritrovare se stessi
, il proprio equilibrio, aiuta ad elaborare
le esperienze traumatiche con dolcezza seguendo i tempi e i ritmi
naturali della persona. Inoltre favorisce la
guarigione di malattie
: affezioni nervose, patologie legate
allo stress, alla depressione, superamento di traumi.

Il massaggio Qhaqoy si avvale di 7 tecniche di sfioramenti diversi
e viene eseguito seguendo i dettami della antica cultura inca. Gli
Inca affermavano che il nostro pianeta era legato ed influenzato
dagli altri pianeti del nostro sistema solare: in particolare, il
sole emana un’energia forte e dirompente che governa gli uomini,
mentre la luna emana un’energia sottile e dolce ma non per questo
meno forte e decisamente molto più penetrante e governa la
donna.

Essendo il massaggio, un percorso di profonda
conoscenza interiore
, al primo e a volte al secondo incontro si
esegue un automassaggio guidato ad occhi chiusi, utile per
conoscere se stessi ed abituarsi alla sensazione tattile.

Durante l’esercizio, che viene eseguito ad occhi chiusi, ci si
dedica all’ascolto e alla conoscenza di se stessi con il semplice
contatto delle mani sul proprio corpo ascoltando il proprio

respiro
seguendo i propri ritmi: si scoprono le mani, le
braccia, il volto,… un regalo che concediamo alla nostra persona
assaporando la dolcezza al momento.
Farlo ad occhi chiusi accentua la sensibilità degli altri
organi stimolando l’immaginazione e la visualizzazione di immagini
provenienti dal nostro io, ed abitua la propria pelle alla
sensazione del contatto.

Dopo questa fase di autopresa di coscienza del tatto, si procede
al massaggio vero e proprio che può durare anche più
di 2 ore, accompagnato da musica e oli essenziali.
Il massaggio Qhaqoy non ha controindicazioni, è adatto a
tutte le età.

Durante la pratica del massaggio nel paziente possono verificarsi
diversi comportamenti: pianti, risi, rilassamento fino al sonno
più profondo, o iperattivismo. Si rivivono esperienze
passate, dimenticate…tutto ciò non deve spaventare, anzi
questo è il fine che si propone il massaggio Qhaqoy:
tirare fuori per elaborare e risolvere.

Il massaggio andino continua a lavorare una volta terminato il
trattamento, pertanto il consiglio è di prendere nota di
ogni episodio per poterne poi parlare al trattamento successivo,
l’ideale è riproporlo una volta al mese.


Camilla Frigerio

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