Il medico scopre le strategie sanitarie dello sciamano

L’etnomedicina studia e diffonde le strategie sanitarie tradizionali per includere il loro contributo nello sviluppo di una scienza al servizio dell’umanità

Oggi c’è un nuovo campo di ricerca che studia le strategie
sanitarie di popolazioni differenti, nel tempo e nello spazio,
raccogliendo dati e informazioni su modalità terapeutiche
che di fatto sono state, e sono tuttora, utilizzate con successo da
una grande parte della popolazione mondiale: è nata
l’etnomedicina.

Secondo studi recenti, l’80% degli abitanti del pianeta ricorre
alla medicina tradizionale per soddisfare i bisogni di salute
primaria. In Cina sono sfruttate dalla sola medicina tradizionale
oltre 5100 specie vegetali e animali e le popolazioni del
nord-ovest amazzonico utilizzano per curarsi oltre 2000 specie
vegetali. Nella ex-Unione Sovietica circa 2500 specie di piante
sono state utilizzate a scopi medici e il bisogno in piante
medicinali è triplicato nel mondo nel corso dell’ultimo
decennio.

Lo studio delle piante è l’aspetto più noto e
più accessibile alla mentalità occidentale, ma vi
sono filoni dell’etnomedicina che si addentrano in un territorio
ancora delicato per i medici e i ricercatori contemporanei, un
territorio al limite con la superstizione e la magia. Nelle
pratiche mediche tradizionali e sciamaniche, infatti, molte
cerimonie e persino molte sostanze utilizzate non hanno
proprietà curative in senso stretto, ma possono sortire
effetti di guarigione perché partono da presupposti diversi
di ciò che è l’essere umano, del suo rapporto con
l’ambiente circostante e di ciò che è la malattia e
del possibile percorso per recuperare la salute.

Lungi dall’essere semplicistica e primitiva, questo tipo di
pratiche – che utilizzano oltre alla fitoterapia anche la musica,
la drammatizzazione, la ripetizione di gesti rituali e altro –
valorizza spesso il ruolo dell’individuo, che diventa, di fatto,
protagonista della sua guarigione.

Oltre a un allargamento di prospettiva, che lascia sempre
più spazio al versante psicosomatico della medicina, molti
di questi rimedi, alla luce della moderna indagine biomedica, hanno
trovato e trovano ampia giustificazione e conferma scientifica,
aprendo un nuovo capitolo verso una “coscienza planetaria”, in
grado di integrare e valorizzare il patrimonio esperienziale e
culturale del presente e del passato.

M.D.

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