Il Merano Wine Festival vissuto con gli occhi e il palato di una eco-food blogger

La Gourmet Arena del Merano Wine Festival

Nella tre giorni del Merano Wine Festival ho assaggiato piatti
meravigliosi in cui la materia prima era semplicissima e di
altissima qualità.

Venerdi 5 novembre
Kermesse con i migliori produttori di vini biodinamici. Assaggi
interessanti e soprattutto scoperta di una sensibilità
sempre più diffusa verso il tema sostenibilità
ambientale. Naturalmente non mi accontento delle parole per cui
andrò a trovarne alcuni per saggiare di persona le buone
pratiche intraprese.

Sabato 6 novembre
Alfonso Caputo (La Taverna del Capitano) – Zuppa di fagioli
Canarini con ricciola e pasta (mista avanzata) gratinate e ricotta
di bufala. Un piatto di semplice eleganza con la pasta e il pesce
croccanti per la panatura di pane secco ed erbe aromatiche.
Bernardino Lombardo (Il Contadino)- Pasta con pesto di cime di rapa
e briciole di castagne. Le briciole di castagne sono quello che
è rimasto dopo una mangiata di caldarroste. Un primo
semplicissimo ma di gusto deciso e appagante. Assaggi di Stringata
di maiale, un salume inventato dallo chef con tutte le parti di
scarto del maiale.
Altri chef ospiti della giornata: Angelo D’Amico (Barry del
Cristina Park Hotel) e Christian Pircher (Kichsteiger).

Domenica 7 Novembre
Francesco e Mario Sposito (Taverna Estia) hanno presentato il
“Naturalismo di parmigiana” di cui vi fornisco la
ricetta con foto
, una preparazione con un interessante, oltre
che buono, utilizzo delle bucce.

Altri chef ospiti della giornata: Andrea Canton (La Primula) e
Herber Hintner (Zur Rose)

Domenica pomeriggio mi sono concessa qualche ora nelle terme di
Merano. Fuori diluviava e la sauna era un paradiso. Uscita dalle
terme mi sono rifugiata nella antistante Gourmet Arena dove lo chef
Bernardino Lombardo ha preparato una buonissima zuppa casereccia
con uova in camicia e salsicce servita con pane tostato.

Lunedi 8 Novembre
Thomas Kavcic (Pri Loizetu di Zemono) ci ha dato il benvenuto con
sale delle Saline di Pirana che lo chef ha preso in gestione e
cialda di parmigiano con semi di zucca. Tra i diversi assaggi
offerti e preparati al momento:
– Uova di quaglia cotte a 72°, tartufo e crema di patate;
– Capesante, porcini alla brace con vino passito serviti con foglie
secche e muschio dei boschi;
– Mosto servito con castagne, cachi e pere;
E con questo termina l’assaggio del Merano Wine Festival

Lisa Casali
www.ecocucina.org

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