Pietre di Camporotondo

Nei pressi di Finale Ligure uno Stonehenge legato a lontane radici celtiche. pietre la cui datazione e provenienza sono tuttora di difficile interpretazione

Nel Finalese non sono rare le tracce di intense e antichissime
frequentazioni risalenti all’età preistorica o protostorica:
il “Villaggio delle Anime”,pietre la cui datazione e provenienza sono tuttora di difficile interpretazione situato sul versante settentrionale
della Rocca di Perti, le incisioni rupestri di “Ciappo dei Ceci”,
“Ciappo delle Conche” e “Ciappo del Sale” e le testimonianze di
matrice celtica tra cui si distingue proprio “Campo Rotondo”.

Secondo alcune interpretazioni, il recinto megalitico di Calvisio
(SV)- in parte invaso dalla vegetazione – collega quest’area ad
antiche e misteriose pratiche celtiche. Si tratta di un “cromlech”,
così come viene definito nella terminologia gallese, molto
più ampio e differente dalle costruzioni di questo tipo,
nessuno può dire esattamente da chi, quando e perché
venne costruito. Tra i tanti misteri, nella spedizione del 15
maggio 1994, alla ricerca di eventuali correlazioni
archeoastronomiche, venne anche scoperto un pozzo molto interrato,
profondo 3 m. e del diametro di 1,8 m.
A circa 600-700 metri a est-nord-est da Camporotondo, a quota 320
sul Bric Reseghe, un sentiero conduce, infine, alle rovine di
un’enigmatica quanto grandiosa costruzione di cui rimangono ormai
poche tracce sommerse dalla vegetazione.

Come raggiungere Campo Rotondo:
Dall’autostrada A 10 (Ventimiglia – Genova), si esce al casello di
Finale Ligure. Da qui, seguendo le indicazioni verso la costa, si
raggiunge la statale 1 (via Aurelia) nell’abitato di Finale e,
proseguendo verso est, si arriva alla frazione Pia. Seguendo la
valle Sciusa, si giunge in breve all’abitato di Calvisio da cui
parte un sentiero che passa da San Cipriano fino a La Cremà
che sale a Camporotondo.
Per informazioni:
Gruppo Astrofili Savonesi, Tel. 019.69.05.62
Biblioteca Civica Finalese, Tel. 019.69.17.62

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