La svolta verde di Ford

Ford ha annunciato che ridurrà sensibilmente il proprio impatto ambientale. l’obiettivo è la riduzione del 30% delle emissioni di CO2 entro il 2015

Annunciata la nuova road map, la svolta
ecosostenibile
della storica casa
automibilistica d’Oltreoceano. L’intera linea di produzione
verrà migliorata puntando sulla riduzione dei
rifiuti
e degli scarti di lavorazione e su una
drastica riduzione dell’utilizzo d’acqua
.

“Grazie alla miglioramento della nostra impronta
ecologica
– ha dichiarato Andreas Reiss, Manager
Environmental Quality Office – puntiamo a ridurre le
emissioni di CO2 del 30% entro il 2015
“.

La nuova strategia riguarda gli impianti di
produzione
di Genk, in Belgio, di Valencia, in Spagna,
Saarlouis e Colonia, in Germania, nonché Southampton, Bridgend
e Dagenham, nel Regno Unito.

A Genk, Saarlouis e Colonia, ad esempio, Ford ha già
implementato in precedenza misure sostanziali per ridurre
l’impronta: presso queste strutture, infatti, la
produzione di rifiuti è stata completamente
azzerata.

Non basta infatti produrre auto dai
consumi sempre più ridotti
e dalle
basse emissioni, perchè il solo ciclo
produttivo ha comunque un impatto notevole. Basti pensare alla
catena di produzione del nuovo motore EcoBoost 1.0 nello
stabilimento di Colonia: per la produzione dei componenti
d’alluminio del motore, si è passati dai due litri
d’acqua
precedentemente necessari, a soli 5
millilitri
.

Decisione certamente dettata sia dal periodo storico, segnato sia
da un’economia stagnante e dalla scarsità di risorse, sia da
una crescente consapevolezza del consumatore che chiede prodotti –
incluse le auto – sempre più verdi.

Lo confermano le parole di Reiss: “Su una produzione annuale di
1,2 milioni di veicoli, puntiamo a ridurre
l’utilizzo dell’acqua del 30%
, risparmiando 2,3 milioni
euro e 1,3 miliardi di litri d’acqua ogni anno. Per ogni veicolo
prodotto, significa in 1.100 litri d’acqua
risparmiati
“. Insomma, un risparmio in costi e in
risorse.

“Puntiamo inoltre ad una drastica riduzione della
produzione di rifiuti
“, sottolinea sempre Reiss. “Entro
cinque anni – continua – vogliamo arrivare al 70%”. Tradotto in
numeri si traduce, dagli attuali 5kg di rifiuti per veicolo, a soli
1,5kg entro il 2016.

Un ulteriore passo verso una gestione sempre più attenta e
sensata delle risorse che abbiamo a disposizione, che si traduce in
salute, per noi e per il pianeta.

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