Il numero verde di “Rolling Stone”

Il numero di “Rolling Stone” in edicola è a Impatto Zero e compenserà le emissioni prodotte per la realizzazione della rivista.

In ballo, c’è sempre l’essere i “primi”, i
“pionieri”.

Il rock
E’ stato il genere pioniere di un
nuovo modo di vivere la vita. “Rolling Stone” ne incarna anche in
Italia contenuti, storia, leggenda.
La cover di “Rolling Stone” di dicembre è di Luciano
Ligabue, su sfondo verde. E segue il solco tracciato dal tour di
Ligabue (appunto a Impatto Zero) e da Rolling Stone Usa (che da
diversi mesi è totalmente “carbon free”), decidendo di
stampare un giornale eco-sostenibile. Ecco cosa significa,
concretamente. Che dopo aver calcolato
quanta CO2 viene prodotta
per realizzare un numero
della rivista, si
riforesta con Impatto Zero un’area bastante
a
riassorbire quest’impatto ambientale.
“Ci sembra un atto dovuto – ha detto Tommaso Vincenzetti, Edizioni
Quadratum – per ottenere risultati diffusi evidentemente è
necessario sensibilizzare la coscienza ambientale e quindi l’etica
dei singoli. I media in generale, e i giornali in particolare
(visto il processo produttivo che comportano), credo abbiano la
responsabilità di non rimanere indifferenti di fronte a
simili sollecitazioni”.
Rolling Stone fa piantare 18.700 mq di foresta in Costa Rica.

La voce in copertina
Le ottomila persone che
ognuna delle sere delle 14 date sold-out tifano per quest’artista
che “è come se nelle sue canzoni commentasse alla moviola il
senso dei sentimenti e della vita, con un’efficacia descrittiva
spoglia che contrasta poi la veste musicale e le energiche bordate
rock”.
Ligabue fa piantare 153.000 mq di foresta in Costa
Rica
per compensare le emissioni di anidride
carbonica. In concerto la colonna sonora di questa scelta è
è ‘Eppure soffia’, omaggio a Pierangelo Bertoli che
trasforma un’energica ballata di lotta in un delicato pezzo
sull’ambiente.

Impatto Zero
E’ un progetto di LifeGate, il
primo in Italia che concretizza il
Protocollo di Kyoto
. Ridurre e compensare le emissioni
di anidride carbonica nell’atmosfera è urgente. Impatto Zero
funziona così. Con un metodo scientifico, calcola l’impatto
in CO2 (di una rivista, di un tour); determina l’area verde
necessaria a riassorbire tutta quella CO2 (un albero ne assorbe da
7 a 10 kg all’anno) e la individua in riserve selezionate; la
vincola e la riqualifica. L’intera filiera ha la certificazione di
processo Bios.

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