Il peso corporeo: un sistema di estrema semplicità

Tuttavia, dietro l’immensa semplicità si nasconde la complessità altrettanto estrema di un dispositivo costituito da fattori biologici, psicologici e sensoriali.

Le sue uniche parti
visibili sono la fame e la modulazione del piacere gustativo.

Quest’ultimo è determinante per la funzione regolatrice che
ci informa sui fabbisogni e rafforza i comportamenti positivi.
Tuttavia tale processo è tanto più fragile tanto
più è complesso: ci sono persone che hanno deciso di
sostituire le proprie sensazioni con le convinzioni alimentari e
non dispongono più del pilota automatico. A uno stadio
più avanzato, finiscono per non percepirle e si trovano
costrette a sostituire la regolazione spontanea e inconscia, che
non richiede alcuno sforzo, con il controllo volontario e spossante
delle diete.

In realtà gli unici aspetti che devono preoccupare sono la
sensazione di fame e la soglia di sazietà. In poche parole,

mangiare quando si ha fame
.
Si, perché esiste nel cervello un vero contatore di calorie
molto più efficace di tutte le tabelle di composizione degli
alimenti, è proprio questo il centro che bisogna far
lavorare. E’ del tutto inutile mangiare in funzione della
composizione degli alimenti, molto più importante è
interrogarsi su ciò che si prova. In effetti, molto si
lamentano che le emozioni li spingono a mangiare senza fame e si
disperano perché non possono farci niente.

Cercare di comprendere…

Cercare di comprendere le relazioni che si instaurano tra le
emozioni e il comportamento alimentare può essere la chiave
di svolta.

Ma le
emozioni
da dove vengono?
“Non sono gli avvenimenti a turbare gli uomini, ma l’idea che essi
se ne fanno”, afferma Epitteto, filosofo nato in Frigia intorno al
50 d.C.
Uno stesso avvenimento può dunque scatenare
emozioni differenti
, che vanno dalla semplice
preoccupazione a una forte ansia, a seconda dei ragionamenti
dell’individuo al momento dell’evento. Si tratta di ragionamenti o
pensieri di un individuo su se stesso, sugli altri o sulle
condizioni di vita; essi assumono un andamento disfunzionale o
irrazionale, distorcendo la percezione della realtà.
Tuttavia, quando si comincia a cercare ciò che si nasconde
dietro questi ragionamenti, si scoprono schemi di pensiero, ossia
un insieme di intime connessioni che la persona ha relativamente a
se stessa e al mondo.

Vale la pena interrogarsi su quest’ultimo aspetto per tentare il
primo passo: riconciliarsi con se stessi,
amarsi
e quindi accettare ciò che non si
può cambiare!

Quando si acquisisce la convinzione di mangiare secondo la fame,
dopo un certo tempo si raggiunge il peso di equilibrio, cioè
quello per cui
ognuno
è geneticamente programmato.

Volere a tutti i costi dimagrire per avere
un fisico da fotomodelli
non è realistico e
soprattutto richiederebbe mangiare meno rispetto al fabbisogno di
ognuno: non serve a niente vivere
assillati dal cibo
e dalla
paura di ingrassare.

a cura di
Sonia Tarantola

tratto dal libro: Jean-Philippe Zermati,
Dimagrire senza diete
, tecniche nuove

Articoli correlati
Le citazioni più belle per sempre #3

Le citazioni che LifeGate quotidianamente pubblica sulla sua pagina Facebook sono scelte da libri (veri), antologie, racconti, romanzi e dialoghi di film.

Lo scienziato felice

Per trovare il nostro pensiero non dobbiamo seguire i condizionamenti sociali, ma rimetterli in discussione. Ci sono due tipi di arte: quella che genera piacere e quella che genera felicità.

Balene. Scacco al capitano Achab!

Nonostante la moratoria internazionale alla caccia alle balene, ogni anno migliaia di cetacei muoiono, uccisi dalle baleniere, come accade nel celebre romanzo di Melville. Ma qualcosa sta per cambiare.

Equitazione e bambini

Uno sport utilissimo per la crescita psico-motoria del bambino. Il rapporto con il pony sviluppa anche il senso della responsabilità e dell’amicizia con l’animale.