Il pneumatico attento all’ambiente

Il pneumatico attento all’ambiente .

È un po’ ciò che è successo con il restyling del famoso Cinturato Pirelli, che già nel ’67, era
citato da Juan Manuel Fangio, come il miglior pneumatico mai provato.

E, come conferma l’Amministratore Delegato di Pirelli Tyre
S.p.a., Francesco Gori: ” è necessario e doveroso sviluppare
prodotti  ecosostenibili. Per questo si è sviluppato un
pneumatico che, oltre a seguire la normativa europea in termini di
sostanze inquinanti, è migliorato in fatto di resistenza al
rotolamento, naturalmente senza dimenticare la tenuta e la
sicurezza”.

La strada verso una mobilità sostenibile, cioè verso una miglioria delle
prestazioni, una diminuzione delle emissioni inquinanti ed un utilizzo di materie prime a basso
impatto ambientale
, si tramuta quindi in imperativo.

Le caratteristiche peculiari del pneumatico, impresse sul
battistrada con tre diversi simboli, si possono tradurre in
efficienza energetica, maggior durata e una minor presenza
d’inquinanti.

Sono stati eliminati gli olii aromatici, costituenti delle
mescole e resposanbili, attraverso l’abrasione del battistrada,
della produzione di  particolato e di polveri sottili.

L’efficienza è espressa da una minor resistenza al
rotolamento, quindi con una diminuzione dei consumi di carburante
fino al 4%, che si traduce in una minor quantità di emissioni.

È aumentata la percorrenza media, pari mediamente ad un
cambio gomme ogni quattro anni, invece di tre.

Pirelli presenta il progetto in Triennale a Milano. L’esposizione, intitolata  “Un Viaggio, ma…”, rivisita la storia del Cinturato, attraverso l’arte, la fotografia, la grafica che hanno accompagnato il pneumatico durante tutta la sua storia.

Rudi
Bressa

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