Il rapporto medico paziente, un orizzonte da esplorare

La salute ma anche i problemi esistenziali costituiscono materia di colloquio terapeutico, perch

Nel rapporto medico paziente, il dialogo apre spesso grandi orizzonti.

Dopo di esso il medico sarà in grado di presentarvi un quadro
delle possibilità della medicina cinese nel vostro caso
specifico, le probabilità di successo della terapia, a base
di aghi, preparati fitoterapici, norme dietetiche, di vita.
Vi dirà se la medicina cinese è in grado, da sola, di
fornirvi l’aiuto richiesto, o se dovrete associare terapie
occidentali.

In genere il rapporto medico-paziente con i medici agopuntori
è molto soddisfacente, e qualcuno insinua che sia alla base
di molti successi dell’agopuntura (ricordiamoci però che
questa tecnica funziona egregiamente anche in campo veterinario).
Può essere vero, perché dedicare tempo ad un
paziente, ascoltarlo attentamente, cercare di capire i suoi
problemi (di salute, ma anche esistenziali) costituisce già
parte della terapia.
Questo è vero per qualunque medicina, e, se qualche medico
lo ha dimenticato, farebbe bene a ricordarsene. Ponete domande al
vostro agopuntore, anche queste gli saranno utili per comprendervi
maggiormente, per cercare di dipanare insieme il gomitolo dei
vostri problemi.

Di chi e che cosa diffidare? Di chi vi promette miracoli, di chi fa
dell’agopuntura una fede e non una pratica medica, di chi rigetta
la nostra medicina, di chi non sa ammettere i propri insuccessi, di
chi non accetta critiche con animo aperto: purtroppo, anche in
questo campo, può capitare.

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