Il salone dell’auto di Parigi? Alcolico. Lo dice anche Prost

Al salone dell’auto di Parigi poche auto “eco”, ma con una “star verde”: il bioetanolo, il combustibile più verde che esista .

Sono poche. Messe ai lati degli stand. Nessun riflettore
puntato. Neanche una piccola camera del cellulare. Le auto
ecologiche, o a basso impatto ambientale, sembrano snobbate in un
contesto dove a primeggiare sono potenze sempre più elevate
e dimensioni sempre maggiori.

Per contarle bastano le dita delle mani. Ma la star verde di
questo Salone è senza dubbio  il bioetanolo, il combustibile più di moda del momento. A sottolineare il tema, proprio nel giorno di apertura alla stampa il governo francese – su indicazione di una commissione coordinata dall’ex pilota di F1 Alain Prost – ha deciso di puntare dal 1 gennaio 2007 sul bioetanolo.

Il piano francese prevede il necessario incremento della
produzione agricola, l’introduzione di 500 stazioni di rifornimento
e un accordo con le case automobilistiche per rendere competitiva a
livello di prezzi l’auto a bioetanolo. (o meglio a E85: 85% di
bioetanolo + 15% di benzina). Previsti anche degli incentivi per
l’acquisto delle auto.

Secondo il rapporto della commissione la Francia avrebbe la
possibilità di produrre con i propri terreni agricoli il
bioetanolo necessario ad alimentare l’intero suo parco
circolante.

Cosa non possibile in Italia, dove il tasso di motorizzazione
è più elevato e soprattutto non abbiamo a
disposizione così tanti spazi da dedicare alla produzione
del combustibile vegetale.

Per ora dobbiamo accontentarci di un progetto europeo (BEST) che
è partito a La Spezia e che vedrà coinvolti bus,
veicoli di una flotta comunale (Ford Focus Flexfuel) a bioetanolo.
A titolo di curiosità: l’80% delle Ford Focus vendute in
Svezia sono a bioetanolo!

Alessandro
Marchetti Tricamo

Le “verdi” di Parigi…

BMW
La casa bavarese lancerà il prossimo novembre la nuova 760
ad idrogeno. Si tratta della prima auto ad idrogeno (liquido)
prodotta in serie. Saranno 100 le unità prodotte nel 2007
con destinazione soprattutto Usa, dove esiste una rete di
distributori di idrogeno. Ma anche Europa, in particolare in
Germania dove stanno nascendo delle stazioni di rifornimento grazie
ad un accordo tra la stessa Bmw e la Total. Il prezzo sarà
molto vicino al full leasing di una tradizionale 760. A Parigi
purtroppo non era presente l’auto (!) ma c’era il motore di 6 litri
12 cilindri.

FIAT
Nascosta dal lancio della Delta a Parigi era presente una Panda
Bifuel, benzina-metano e il prototipo (quasi definitivo) della
Multipla MultiEco che può essere alimentata con il sistema
Tetrafuel di Magneti Marelli con quattro combustibili: benzina,
metano, E85, metanolo.

FORD
E’ forse la casa che più ha puntato sul bioetanolo e adesso
raccoglie i frutti: 1,5 milioni di veicoli Ford a bioetanolo
costruiti negli ultimi dieci anni. Al salone era presente una Focus
Flexfuel destinata ai mercati di Germania, Gran Bretagna, Irlanda,
Austria, Francia, Spagna, Svezia, Svizzera e Norvegia. Ford
dichiara una riduzione dell?80% di emissioni complessive di CO2
rispetto a un normale motore benzina.

GENERAL MOTORS
GM unisce tecnologia ibrida con bioetanolo sotto il marchio SAAB.
La 9-3 BioPower Hybrid Concept adotta il sistema ibrido con tre
motori elettrici ad alte prestazioni (totale 148kW) a cui si
coniuga un motore a combustione interna a bioetanolo puro (E100).
Una vera auto ad emissioni zero da carburanti fossili e con la
funzione ?Zero Mode? solo elettrica per gli spostamenti in
città: quando la velocità della vettura scende al di
sotto dei 50 km/h, ?Zero Mode? spegne il motore alternativo ed
inserisce la propulsione elettrica. In questa modalità d?uso
le batterie (al litio di produzione cinese) assicurano un?autonomia
di tra i 10 e i 20 chilometri. Il motore principale si riattiva
quando la carica delle batterie scende troppo oppure si richiede
un’accelerazione oltre i 50 km/h.

HONDA
Nello stand giapponese
Civic Ima ibrida
(300 esemplari venduti in Italia,
1200 in Inghilterra). Ma la notizia più importante è
che lo sviluppo dell’ibrido continua e presto arriverà una
vettura più piccola, una city car Honda ibrida.

PSA
I
padroni di casa
hanno sfoggiato l’auto più
bella del Salone: una “C-Metisse” proposta da Citroen con una
propulsione ibrida. Particolarità della Metisse sono i due
motori elettrici posizionati sulle ruote posteriori che sviluppano
una coppia unitaria di 400 Nm e una potenza unitaria di 15 kW (20
cv). A questi si unisce il diesel il V6 HDi con filtro
antiparticolato FAP da 208 cv. Modalità tutta elettrica per
circa 3 km a 30 km/h. Anche la cugina Peugeot ha fatto le cose in
grande presentando la nuova 207 CC nella particolare alimentazione
ad idrogeno con fuel cell. E’ il gruppo che sicuramente aveva
più auto ecologiche nei padiglioni del Salone. Citroen ha
infatti portato a Parigi anche la C4 Hybride HDi, l’ibrido
elettrico + diesel che con consumi ridotti (3,4 l per 100 km in
ciclo misto) e relative basse emissioni di CO2 (90 g/km). Ma non
è tutto. Presente anche la C3 1.4i alimentata a metano
(venduta anche in Italia). Con una capacità del serbatoio
del gas di 14 m3 (o 11,2 kg), l?autonomia a metano è di
circa 200 km (700 km totali – benzina + metano). La commutazione a
benzina avviene automaticamente quando si esaurisce la riserva di
gas. I consumi con alimentazione a gas metano equivalgono alla
benzina; il gas metano è però più economico,
con costi nettamente inferiori al prezzo dei carburanti
tradizionali disponibili sul mercato.In modalità gas metano,
le emissioni di CO2 si riducono del 23 %, con 119 g di CO2 /km
contro i 154 g/km della modalità a benzina su ciclo
misto.

TOYOTA
Ancora Prius, vecchia e inossidabile ibrida. Ma anche nello stand
Lexus una serie di magnifiche berline sempre a propulsione ibrida:
Rx 400h, Gs450h, Ls 400 e LS 600hL. Quest’ultima utilizza un nuovo
motore V8 benzina di 5,0 litri, montato longitudinalmente, con un
motore elettrico ad alta potenza e un pacco batteria ad alta
capacità, di nuova progettazione.

Alessandro
Marchetti Tricamo

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