Jeremy Rifkin: il secolo biotech

Il secolo biotech, il nuovo libro di Jeremy Rifkin, parla dei nuovi problemi generati dal matrimonio tra biologia e informatica

“I grandi cambiamenti economici si verificano nella storia quando un certo numero di forze tecnologiche e sociali si mettono insieme per creare una nuova ‘matrice operativa”; Jeremy Rifkin vede sette filoni che compongono la matrice operativa del Secolo Biotech. Insieme, essi creano una rete funzionale per la nuova era economica (estraiamo dal libro):

Primo – l’abilità di isolare, identificare e ricombinare i geni rende per la prima volta disponibile un fondo comune di geni come risorsa di materie prime per la futura attività economica. Tecniche ricombinanti del DNA ed altre biotecnologie permettono agli scienziati e alle imprese biotech di localizzare, manipolare e sfruttare le risorse genetiche a fini specificamente economici.

Secondo – la concessione di brevetti su geni, sequenze geniche, tessuti da ingegneria genetica, organi ed organismi, insieme ai procedimenti usati per alterarli, sta dando al mercato l’incentivo commerciale per sfruttare le nuove risorse.

Terzo – la globalizzazzione del commercio e degli affari rende possibile una riseminazione massiccia della biosfera terrestre con una Seconda Genesi concepita in laboratorio, una natura bioindustriale prodotta artificialmente e destinata a rimpiazzare lo schema evolutivo della natura stessa. Un’industria globale della scienza della vita ha già iniziato a esercitare un potere senza precedenti sulle vaste risorse biologiche del pianeta. Settori della scienza della vita, dall’agricoltura alla medicina, vengono concentrati sotto l’ombrello di gigantesche “compagnie della vita” nell’emergente mercato biotech.

Quarto – il censimento in corso di circa 100,000 geni che compongono il genoma umano e nuove scoperte nella schedatura genetica, con l’inclusione di Chips DNA, di terapia somatica del gene e l’imminente prospettiva di ingegneria genetica di ovuli umani, sperma e cellule embrioniche, stanno aprendo la strada ad una omnicomprensiva alterazione della specie umana e alla nascita di una civilta` eugenetica sotto impulso commerciale.

Quinto – una serie di nuovi studi scientifici sull’origine genetica degli umani comportamenti e la nuova sociobiologia, che privilegia la natura sull’accrezione educativa, forniscono un contesto culturale ad una estesa accettazione delle nuove biotecnologie.

Sesto – il computer sta fornendo i media organizzativi e comunicativi per l’informazione genetica che e` alla base dell’economia biotech. In ogni parte del mondo i ricercatori stanno usando i computer per decifrare, download, catalogare e organizzare l’informazione genetica con la costituzione di una nuova riserva di capitale genetico ad uso dell’era bioindustriale. Tecnologie computerizzate e genetiche si stanno integrando in una nuova e possente realta` tecnologica. Il presidente di Microsoft, Bill Gates, sintetizza cosi` il nuovo sforzo collaborativo : “Questa e` l’era dell’informazione, e quella biologica e` probabilmente l’informazione piu` interessante che stiamo decifrando, cercando di decidere il suo cambiamento. L’interrogativo e` su come, non sul se farlo”.

Settimo – una nuova narrazione cosmologica dell’evoluzione incomincia a sfidare la cittadella neo-darwiniana con una visione della natura compatibile con i presupposti operativi delle nuove tecnologie e della nuova economia globalizzata.


Queste nuove idee sulla natura permettono la legittimazione contestuale del Secolo Biotech con l’assunto che il metodo seguito per riorganizzare economia e società è semplicemente l’estensione dei principi stessi della natura e, in quanto tale, giustificabile.

 

Il secolo biotech, il nuovo libro di Jeremy Rifkin
Il secolo biotech, il nuovo libro di Jeremy Rifkin

In breve, il Secolo Biotech porta con sé una nuova base di risorse, una nuova serie di tecnologie di trasformazione, nuove forme di esclusive commerciali, un mercato di scambio globale per riseminare il pianeta con una Seconda Genesi artificiale, una emergente scienza eugenica, una nuova sociologia di supporto, una nuovo strumento di comunicazioni per organizzare e gestire l’attivita` economica a livello genetico ed una nuova narrazione cosmologica.
Questo composito, geni, biotecnologie, brevetti sulla vita, industria globale di scienza della vita, schedatura e chirurgia dei geni umani, nuove correnti culturali, computers e revisione delle teorie sull’evoluzione, hanno incominciato a rifare il mondo.”

In che modo – in che mondo? Sta a noi sorvegliare che non sia quello di un “incubo biotech”.

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