Il sole e la pelle

Il modo migliore è iniziare con piccole dosi di sole e aumentare gradualmente con la progressiva pigmentazione, secondo il tipo di pelle.

Il modo migliore è iniziare con piccole dosi di sole e aumentare gradualmente con la progressiva pigmentazione, secondo il tipo di pelle. L’ideale è partire con 5-15 minuti nella pausa pranzo oppure con 15-30 minuti la sera dopo il lavoro, mentre per contrastare l’azione d’invecchiamento della pelle è consigliabile idratare la pelle con prodotti che hanno un’azione lenitiva e antiossidante, come l’oleolito di iperico, elicriso e camomilla.

Quando non è possibile seguire l’abbronzatura gradualmente, fondamentale è la protezione. Il tempo di esposizione deve essere adeguato al tipo di pelle ma anche dal luogo: i raggi UV vengono in parte riflessi sia dal mare che dalla sabbia e anche sotto l’ombrellone arrivano fino a 20-30% delle radiazioni solari, inoltre le nuvole non filtrano completamente i raggi UV, perciò anche con il cielo coperto si richiede la protezione. C’è poi da considerare che la pigmentazione inizia con circa tre giorni di ritardo, quindi è d’obbligo non protrarre il tempo di esposizione nei primi giorni. Persone con la pelle molto chiara e bambini piccoli sono i più esposti.
Ecco alcuni consigli. – Iniziare l’esposizione nelle ore più fresche ed evitarla assolutamente durante le ore più calde, specialmente nei primi giorni. – La protezione migliore è data dai vestiti, non comporta nessun rischio e costa zero. – I prodotti con filtri meccanici, come il biossido di titanio e l’ossido di zinco, possono dare una buona protezione.
I filtri meccanici sono piccole particelle che riflettono la luce e i raggi UV. – Un minimo di protezione è garantita anche dai filtri vegetali. Tra gli oli vegetali sono particolarmente adatti gli oli di germe di riso, jojoba, mandorle, oliva e il burro di karitè, che arrivano a un grado di protezione 3-5. Con l’aggiunta di alcune erbe come iperico, elicriso, aloe ecc. si può arrivare ad una protezione fino a 7-8 e si ha il vantaggio di idratare e nutrire la pelle oltre ad apportare sostanze antiossidanti.
I raggi solari o raggi ultravioletti hanno effetti diversi UV-A. Costituiscono circa il 95% dei raggi ultravioletti che arrivano sulla terra, hanno una lunghezza superiore agli altri e penetrano più profondamente nella pelle. Gli UV-A invecchiano la pelle e deprimono il sistema immunitario se non vengono bloccati nella zona superficiale della pelle. UV-B. Sulla terra arrivano solo in una piccola percentuale perché vengono filtrati dallo strato di ozono.
Raggiungono il primo strato della pelle, dove attivano in breve tempo una reazione di difesa che può portare sia alla scottatura che all’abbronzatura, dipende dal grado di esposizione e dal tipo di pelle. UV-C. Non arrivano sulla terra perché assorbiti dallo strato di ozono. Si presume che siano dannosi.

Articoli correlati